Burzum
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Intervista a Varg Vikernes
"The Metal Crypt" (10.05.2005)
Chris "Desolate Gale" Mitchell

Un saluto a Te, Varg, come vanno le cose?

Ciao Chris, qui tutto bene.

Negli ultimi secoli abbiamo assistito sia ad un crescente disprezzo per l'ambiente che ad un costante deterioramento della cultura e della tradizione. Chi pensi che sia responsabile di questo, e che cosa dovremmo fare per migliorare?

Considerato il fatto che si tratta di un'intervista, cercherò di essere breve, ma non è semplice se Te ne esci con queste domande. Credo che il crescente disprezzo per l'ambiente, la cultura e la tradizione siano dovuti al capitalismo. È quello che accade quando le persone pensano più al profitto che al mondo in cui vivono. A sua volta, il capitalismo nel mondo "occidentale" è una naturale conseguenza del cristianesimo, poiché esso, nel momento in cui spodestò il paganesimo, creò un vuoto spirituale, e tutto ciò che rimase furono il materialismo e una religione senza contenuti, senza senso. I cristiani spesso conservarono le festività, i rituali e i simboli pagani, ma essi cessarono di avere un significato. Ad esempio: Yule, il solstizio d'inverno, è divenuto "il compleanno di Cristo"; "pasqua" è divenuta "il giorno in cui Cristo risorge"; il solstizio d'estate è divenuto "san Hans"; Heimdallr è divenuto "Santa Claus", e così via. Originariamente, Yule rappresenta la svolta della Ruota del Sole, e il giorno in cui i morti fanno visita ai viventi; "pasqua" è la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, ed è il giorno in cui Baldr e la sua consorte fanno ritorno da Hel; il solstizio d'estate è la nascita di Freyja, la dèa dell'amore; e Heimdallr non solo ci porta dei doni, ma rappresenta anche il nostro legame con gli dèi. Dopotutto, egli è il Guardiano del ponte dell'arcobaleno che conduce ai cieli (Ásgarðr)! Tutto questo è andato perduto col cristianesimo, e, senza alcun contatto con la realtà spirituale e con la nostra origine divina, per così dire, quello che resta è solo il mero mondo fisico. Non abbiamo più uno scopo nella vita, se non quello di vagare a caso per il pianeta, diventare (fisicamente) ricchi e vivere vita comode, e non credo che siano poi in molti quelli che veramente trovano tutto ciò soddisfacente - tranne forse le persone estremamente vuote ed egoiste.

Tale vuoto spirituale è divenuto un problema sempre più grave, a causa del fatto che oltre sei miliardi di persone vivono su questo pianeta, e la maggior parte di esse fanno del loro meglio per accumulare tutti i beni su cui riescono a mettere le loro sudicie mani. Vediamo altresì come i capitalisti "occidentali" cerchino di esportare la loro ricchezza e il loro sistema nei paesi più poveri. Non certo per aiutarli, ma per creare nuovi mercati per le loro stesse merci. Sostanzialmente, vogliono solo più consumatori.

Questo rappresenterà una ancor più grande catastrofe nel momento in cui Cina e India diverranno paesi ricchi, poiché il nostro pianeta non può permettesi altri due miliardi e mezzo di porci capitalisti che guidano automobili inquinanti e comprano tutto il giorno, sette giorni su sette, merci inutili fabbricate appositamente per consumatori. Abbiamo già abbastanza problemi col miliardo di porci capitalisti che abbiamo già (principalmente negli USA, in Europa e in Giappone). Che cosa accadrà quando la popolazione mondiale raggiungerà i 9 o addirittura i 10 miliardi di individui, e la maggior parte saranno capitalisti consumatori?

Ironicamente, l'unica cosa che potrebbe salvare l'umanità è un ciclo di pàndemie, di disastri naturali e di altre catastrofi di natura umana, che spazzino via la maggior parte di noi. In effetti, io credo che la catastrofe sia inevitabile - a meno che qualcosa di drastico non accada in fretta - e ad essere sincero, sarebbe anche la benvenuta. Prima quest'ordine mondiale collassa, meglio è. E nemmeno abbiamo bisogno di far nulla affinché collassi nel caos. La miglior cosa, e l'unica, che possiamo fare è allontanarci dall'ondata del maremoto, e assicurarci che la maggior parte di noi sopravviva insieme alla nostra cultura pagana. Noi possiamo allontanarci fisicamente dal mondo moderno e da tutta la sua marcia depravazione morale, fisica, emozionale, mentale e spirituale.

Per vivere come ci si aspetterebbe dobbiamo ascoltare il nostro sangue, per così dire. Il nostro paganesimo è nel nostro sangue, e per essere capaci di creare una civiltà positiva e significativa in futuro, sulle ceneri delle Sodoma e Gomorra in cui oggi viviamo, abbiamo bisogno di vivere in armonia col nostro sangue.

Che cosa hai letto di recente, e Ti è stato permesso di ascoltare della musica?

In questo momento sto leggendo "Mythologie Aller Volker" (che si può tradurre come "Mitologìa di tutti i popoli"), del dottor Vollmer, e "Manniskan Och Hennes Symboler", del dottor Carl Gustav Jung. Quest'ultimo è una traduzione svedese di "Man and His Symbols"1, che in realtà avevo già letto, ma ho pensato che sarebbe stato interessante rileggerlo, e vedere se avrei trovato in esso qualcosa che non trovai quando lo lessi l'ultima volta, all'incirca dieci anni fa. Il libro di Vollmer è un'enciclopedia mitologica, pubblicata nel 1874 a Stoccarda, in Germania. Lo leggo poiché si tratta di uno dei pochi libri che possa dirmi qualcosa riguardo le mitologìe slava, finnica e baltica. È particolarmente interessante leggere i vecchi libri sulla mitologìa e sulla nostra cultura, poiché sono sempre migliori dei nuovi. Essi non sono saturi di correttezza politica o scritti per mettere in ridicolo la cultura europea, come la maggior parte dei libri moderni.

Alla prigione di Trondheim ci è permesso di ascoltare tre stazioni radio pre-programmate da un apparecchio sul muro, oppure possiamo guardare la tv e sperare che trasmettano della musica lì, ma ascoltare CD oppure cassette è impossibile. In breve, dunque, mi è permesso di ascoltare solamente musica che non mi va di ascoltare, sebbene la maggior parte delle trasmissioni radiofoniche in effetti non trasmetta poi molta musica, bensì, semplicemente, propaganda di stato (ovvero "intrattenimento", come lo chiamano oggi). Dopo dodici anni in prigione, credo di aver ascoltato la radio in tutto 30-40 volte, e solamente se mi trovavo in mancanza di un televisore. (Quando non hai sentito un suono per mesi anche la propaganda di stato mixata con musica pop diventa un'alternativa attraente, per dieci minuti, un quarto d'ora, prima che ricordi perché non ascolti mai quella merda e la spegni di nuovo...)

Comunque dallo scorso dicembre ho una chitarra acustica nella mia cella, dunque non sono completamente senza musica.

È lecito aspettarsi che pubblicherai nuova musica, quando verrai rilasciato?

È probabile. Per quel che posso dire, i futuri dischi, se mai li registrerò, suoneranno molto come i vecchi, poiché, che mi piaccia o meno, sono incapace di far musica che non suoni piuttosto "bùrzumica" :-). Temo che potrebbe non essere troppo originale o differente dal vecchio Burzum, come avrei voluto che fosse, ma immagino vi siano persone le quali credono che vada bene lo stesso. D'altro canto, non è molto sorprendente che ancora io componga musica che suona molto simile alla mia musica...

Per citare un articolo da Te recentemente scritto: "In un certo senso, fu l'Età dell'Oro di Burzum - tutto ciò ebbe la sua naturale conclusione quando venni imprigionato nell'agosto del 1993."2 Perché lo spirito di Burzum cambiò a tal punto quando venisTi imprigionato?

Probabilmente hai frainteso ciò che ho scritto in quell'articolo. Lo spirito di Burzum non è mai cambiato, ma la mia capacità capacità di far musica cambiò drammaticamente quando venni imprigionato. È praticamente impossibile registrare musica in prigione, e l'unico genere di musica che potevo registrare era musica elettronica, quando mi fu permesso di tenere un sintetizzatore per alcuni mesi a cavallo tra il 1994 e il 1995, e poi nel 1998. Durante quest'ultimo anno, dopo alcuni mesi col sintetizzatore, dovetti scegliere tra questo e il computer portatile, poiché le autorità della prigione non mi permettevano di averli allo stesso tempo (per "ragioni di sicurezza"); così scelsi il computer, credendo che avrei potuto comunque comporre musica, utilizzando qualche programma. Ma le autorità della prigione erano d'altro avviso, e affermarono che non vi era una "necessità straordinaria" per cui dovessi aver installato un programma che mi permettesse di far musica col computer. Dunque, senza un programma adatto, non ho più potuto comporre da allora. Effettivamente è questa la ragione principale per cui non pubblico dischi dal 1999. Per installare un programma di musica ho bisogno di un CD-rom, e ogni tipo di CD è bandito in questa prigione (per "ragioni di sicurezza").

In ogni caso, dal momento che ho una chitarra, almeno ora posso suonare, ma per poter registrare qualcosa dovrò attendere di uscire.

Che cosa rendeva Burzum differente dalle altre band norvegesi dell'epoca?

Molte cose. Sicuramente le motivazioni erano differenti, il mio background era differente; i miei testi erano in norvegese, mentre quelli degli altri erano in inglese; e, naturalmente, io ero solo, mentre le altre band erano vere band. Non saprei veramente cos'altro dire a riguardo. Forse troverai la risposta a questa domanda negli articoli della serie "A Burzum Story"3, che verrà pubblicata su www.burzum.org?

Una volta hai affermato che il metal è "musica da negri"; confermeresTi tale opinione?

Sì e no. Credo che la cultura del metal sia una cultura da negri, nel senso che i metallari tradizionali sembrano, si comportano e pensano come un mucchio di "negri bianchi". Si tratta (o perlomeno spesso è così) di una sottocultura estremamente primitiva, rozza e senza senso, come lo sono tutte le sottoculture del rock'n'roll. Anch'io ho ascoltato musica metal, ma non per questo mi sono mai comportato come un negro, e veramente non capisco che scopo abbia la sottocultura del metal. Fumare erba e ubriacarsi, dormire per strada e trasmettersi l'un l'altro malattie veneree, far gruppo continuamente, andare ai concerti per incontrare altre teste vuote, e così via. Qual è lo scopo? Anche i negri della jungla sanno essere più assennati e costruttivi, e anche più profondi.

Ciò che di questa sottocultura costituisce un'attrattiva per le persone è probabilmente qualcos'altro, come il disprezzo per il mondo moderno, la fascinazione per la morte e per il gotico, il romanticismo, e anche i valori pagani, ma tutto va in rovina nel momento in cui si mescola con la cultura tradizionale del rock'n'roll e del metal.

Quali sono i tuoi pensieri riguardo le donne; consideri le donne uguali agli uomini?

Certo, le donne sono uguali agli uomini, ma sono anche differenti, e dovrebbero esser trattate in modo differente ed avere nella vita differenti scopi. Penso che la visione all'antica sia la più positiva, e potrei aggiungere che con "all'antica" intendo la visione che si aveva dell'uomo e della donna, e del ruolo ad essi assegnato nella vita, nell'antichità (in Scandinavia).

In effetti è un po' difficile rispondere a questa domanda, poiché ho solo cose positive da dire sulle donne, ma non ho nulla di positivo da dire sulle donne moderne. Dunque, da dove inizio? Se per prime consideriamo le donne moderne, penso sia triste vedere come - perdonate il francesismo - la cultura della donna moderna sia andata a puttane. Oggi il ruolo di madre viene disprezzato, e "donna di casa" per molte donne moderne è diventato un insulto. Fa parte della "schiavitù del maschio" di cui la donna è affetta. Restare a casa coi figli vien visto come un incubo e un fardello. Invece, le donne si costruiscono una formazione (solitamente un qualche nonsenso teoretico) e fanno del loro meglio per diventare come gli uomini. Lavorano come gli uomini, si vestono come gli uomini, cercano di pensare come uomini, parlano come uomini e agiscono come uomini (e alcune di loro sembrano addirittura uomini). Dal momento che le donne più intelligenti sono occupate a farsi una formazione, generalmente sono le donne più stupide ad avere il maggior numero di figli, e la conseguenza di ciò è che l'intera specie diviene più stupida - poiché l'intelligenza media crolla, se sono le donne più stupide ad avere la maggioranza dei figli.

Anche il cucinare vien guardato con disprezzo. Una mia amica (donna e americana) discuteva del fatto che negli USA è più probabile che una donna dìa uno schiaffo ad un uomo se le chiede di preparare la cena che se le chiede di fargli un pompino al primo appuntamento, e credo che abbia ragione. Tutto ciò che la "liberazione" delle donne ha provocato è la sostituzione delle caratteristiche positive delle donne con le caratteristiche negative degli uomini.

Ho conosciuto uomini norvegesi che avevano avuto ragazze che nemmeno sapevano come mescolare una limonata o bollire un uovo, e nota l'uso del verbo al passato, "avevano avuto", poiché ovviamente non si son dati pena di restarci. La bellezza delle donne faceva da esca per gli uomini, ma esse non avevano altre qualità, dunque non sono state capaci di tenersi i loro uomini.

Le donne moderne non cucinano più, non vogliono più avere figli e non sono più creature dolci, linde e amabili, le quali pensano che passare il tempo con la loro famiglia sia una buona cosa. Probabilmente esse sono troppo "indipendenti" e "forti" per avere una propria famiglia. L'unica cosa che le donne moderne al giorno d'oggi possono offrire agli uomini è il sesso. Così, anziché essere amabili donne di casa che cucinano e allevano bambini, vengono ridotte ad essere soltanto oggetti sessuali - e sono così emozionalmente e intellettualmente disastrate che spesso spendono la maggior parte dei soldi che guadagnano coi loro impieghi in chirurgia plastica, cosmetici e tonnellate di vestiti, e credono che questo le farà sembrare più belle, nel disperato tentativo di rimanere o divenire più attraenti. Beh, non possiedono altre qualità che siano attraenti per gli uomini, dunque che altro dovremmo aspettarci? È il frutto del femminismo. Il frutto della "liberazione delle donne".

Una donna veramente in gamba comprenderà che essere una donna di casa, allevare bambini e cucinare non sono cose avvilenti. Si tratta di compiti estremamente importanti per l'intera progenie, per l'intera tribù, per l'intera nazione, e nessun altro può svolgerli. Certamente non gli uomini! Vi è una ragione se le donne hanno seni e grembo. È semplicemente il modo in cui la natura funziona, che ci piaccia o no. Non è avvilente per una donna essere una donna. Chiunque dovrebbe comprenderlo, anche le femministe piene d'odio che disprezzano se stesse.

Le vere donne sono tutte mie pari, e io le adoro e rispetto, ma vedo le donne moderne più come animali disgustosi, primitivi e disturbati, o alla meglio come esseri subumani. E coloro che pensano che io sia un qualche tipo di maschio sciovinista che sa solo criticare le donne qui si sbagliano, poiché questo non è solamente un attacco alle donne moderne, ma è un attacco all'intero mondo moderno, e certamente gli uomini moderni non sono migliori. La maggior parte degli uomini moderni dovrebbe essere addirittura grata del fatto di non essere stata ancora messa a nanna, come si fa coi cani quando c'è qualcosa di molto serio in loro che non va. Oggi l'intera umanità è completamente sputtanata, non solo le donne, e sono sicuro che le donne che val la pena salvare sono dieci volte più degli uomini, se mi passi l'espressione.

Quali sono i Tuoi pensieri riguardo la razza negroide?

Orsù, non perdiamo altro tempo a pensare alla razza negroide.

Puoi indicare alcuni autori e personaggi per cui nutri grande stima?

Tengo in altissima considerazione autori quali Julius Evola, Friedrich Wilhelm Nietzsche, Oswald Spengler e Knut Hamsun (sebbene i libri di quest'ultimo siano piuttosto noiosi, le sue idee sono molto interessanti), ma naturalmente non condivido tutto ciò che essi dicono.

Per quanto riguarda personaggi e figure per cui nutro grande stima, non saprei che dire. Veramente, in generale io non penso in quei termini. Raramente gli individui hanno per me molta importanza, eccezion fatta per i miei amici più cari e la mia famiglia, è chiaro.

Le figure per cui nutro grande stima sono tutte le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi che si rivoltano contro il mondo moderno, e che rifiutano di degradare se stessi partecipando al moderno serraglio. Ammiro tutte le ragazze e i ragazzi che aspettano di sposarsi per fare sesso, e poi restano fedeli al/alla loro sposo/a fino alla morte. In generale ammiro la forza, ovunque essa si manifesti. Ammiro l'onestà, il coraggio, i princìpii, la creatività, l'intelligenza, la purezza, la saggezza, e così via.

Hai un album preferito di Burzum, e potresti dare un'opinione di ognuna delle tue pubblicazioni?

Probabilmente il mio album preferito di Burzum è "Hvis Lyset Tar Oss". Sì, posso darTi la mia opinione di ognuna delle pubblicazioni a cui ho contribuito...

L'album di debutto: la produzione su questo disco è un pochino scarna, e la voce e il charleston al termine dell'esperienza dell'ascolto divengono piuttosto irritanti. A posteriori, vi è molto che avrei fatto diversamente quando registrai quest'album, ma tutto sommato mi piace. Quando uscì fu molto originale, sotto tutti gli aspetti (nel bene e nel male).

L'album "Det Som Engang Var" ("Ciò che un tempo fu"): per quel che posso ricordare, le parti vocali sono migliori di molto su questo disco, e anche il suono è un po' meglio, ma a parte questo è piuttosto simile al primo album. Le tracce su "Det Som Engang Var""Det Som Engang Var" furono create nello stesso periodo delle tracce sull'album di debutto, così in un certo senso si tratta della "Parte II" di quest'ultimo - come si può vedere anche dall'immagine in copertina.

Il mimi-LP "Aske" ("Céneri"): innanzitutto, vorrei non aver mai registrato questo mini-LP, poiché non è che un mini-LP, e a me non piacciono, né gli EP, né i mini-LP, né i "best of", né le compilation o i singoli. Se non è un "full-lenght", non val la pena di pubblicare...

L'album "Hvis Lyset Tar Oss" ("Se ci prende la luce"): per come la vedo, si tratta del miglior album di Burzum. È molto "anti-rockstar" e - io penso - originale, coerente e aderente a ciò che volevo ottenere quando o composi e lo registrai. Quest'album è il primo in cui ho suonato musica, anziché suonare soltanto i diversi strumenti... Mi è riuscito anche negli album più recenti, ma non come su questo.

L'album "Filosofem" ("Filosofema"): questo disco contiene la prima vera traccia di Burzum, intitolata "Dunkelheit" (ma il vero titolo della traccia è "Burzum", "Dunkelheit" non è che la traduzione tedesca di "Burzum"), che originariamente volevo includere nell'album "Hvis Lyset Tar Oss" (purtroppo la registrazione era molto scadente, così non la utilizzai). Cambiai nome da Uruk-Hai a Burzum proprio quando composi questa canzone (nell'agosto del 1991, credo). L'album ha un che di bizzarro, è lontano dall'esser perfetto, ma è ok. Sfortunatamente (?), si tratta del disco a cui la nuova musica di Burzum è più simile.

L'album "Dauði Baldrs" ("La morte di Baldr"): le versioni metal di alcune delle tracce di quest'album sono veramente fantastiche, infatti credo che ne includerò almeno una nel prossimo disco. (Anche la traccia "Jesu Død", sull'album "Filosofem", è una versione metal di uno di questi pezzi, comunque). Non sono molto affezionato a questo disco, ma è ok. Almeno due delle tracce mi piacciono molto (le prime due, per quel che posso ricordare). Una volta ho ascoltato una cover di una delle tracce su "Dauði Baldrs", su una compilation tedesca, credo, ed era molto buona... molto meglio dell'originale. :-) In breve, diciamo che preferisco le versioni metal delle tracce su questo disco; ah, ed è stato registrato in una cella di prigione, utilizzando un normale registratore a cassette, dunque naturalmente il suono non è dei migliori.

L'album "Hliðskjálf" ("Apertura nascosta verso Ásgarðr" ovvero "Sito rituale segreto"): ci sono almeno tre tracce su questo album che mi piacciono molto, ma in generale vale lo stesso discorso fatto per "Dauði Baldrs": è il meglio che ho potuto fare in pochi mesi, il tempo che ho avuto per completare entrambi questi dischi, prima che le autorità della prigione mi spedissero in un altro carcere (nel caso di "Dauði Baldrs", nel 1995) oppure mi impedissero di registrare altra musica (nel caso di "Hliðskjálf", nel 1998).

L'EP "Devoured Carcass" degli Old Funeral: si tratta della prima musica che abbia mai registrato in uno studio (in questo caso, solo come chitarrista), quando avevo 17 anni. Si tratta di death metal, e il suono non è dei migliori. Non è male per quel che ricordo, ma il demo degli Old Funeral del 1988 o del 1989, al quale io non ho in alcun modo contribuito, era migliore di molto. E devo dire che, sebbene io abbia composto una parte della musica su questo EP, non c'entro nulla coi testi, né con la copertina. ("Devoured Carcass"? Ma fatemi il piacere... È stupido quasi quanto i testi degli Immortal...)

L'album "De Mysteriis Dom Sathanas" dei Mayhem: come potresti sapere, suonai il basso in questo disco. Non ho ricevuto i crediti come bassista semplicemente perché i genitori di Euronymous dissero a Hellhammer che avrebbero fermato la pubblicazione dell'album se avesse provato a pubblicarlo facendo figurare sia loro figlio che me. Così Hellhammer disse loro che aveva riregistrato lui stesso le linee di basso, il che era una bugia, poi semplicemente cancellò il mio nome dal libretto del disco - solamente per accontentare i genitori di Euronymous. (Contrariamente a quanto si crede, non vi è mai stato alcun conflitto tra i ragazzi dei Mayhem e me, nemmeno dopo l'"inconveniente" con Euronymous).

Una volta dissi che questo disco fa schifo alla grande, poiché la voce ha rovinato ogni cosa, ma la verità è che quando dissi questo avevo ascoltato bene soltanto le parti vocali su "Freezing Moon", e credo che questa canzone sì faccia schifo alla grande, ma le parti vocali sulle altre tracce sono perfette. Il motivo per cui penso che "Freezing Moon" faccia schifo è, semplicemente, che ero abituato alla voce di Dead e al suo modo di cantare, e non avrei mai voluto che cambiasse. Attila, il cantante session su questo disco, era invece più preoccupato della sua "integrità artistica", e non voleva suonare semplicemente simile a Dead, così (sfortunatamente) volle fare a modo suo.

Dunque, credo che quest'album sia fantastico. È molto originale, grazie anche all'inventività di Hellhammer dietro le pelli, e direi che tutto quanto vi era in Euronymous di positivo è immortalato in questo disco. La batteria di Hellhammer rende il disco speciale, ma anche i riff di chitarra, dei quali Euronymous è per la maggior parte responsabile (sebbene Hellhammer, Necrobutcher, e anche io abbiamo composto alcuni riff).

Non ho mai letto i testi delle canzoni su quest'album, né ho mai visto la sua immagine di copertina, ciononostante affermo che si tratti di una delle poche pubblicazioni black metal di cui ho un'altissima opinione, e che effettivamente ascolterei se ne avessi la possibilità. Perché mai qualcuno dovrebbe darsi pena di ascoltare altri dischi black metal, quando può ascoltare dischi come "De Mysteriis Dom Sathanas"? Per me un grande album è un album di cui non si è mai stanchi, e penso che questo sia uno di quegli album.

Se potessi ritornare indietro al giorno in cui uccidesti Euronymous, lo rifaresti? Quale fu l'effettiva ragione per cui lo uccidesti?

Se sei interessato a questo argomento, Ti consiglio di leggere un articolo intitolato "A Burzum Story: Part II - Euronymous", quando (se?) verrà pubblicato su www.burzum.org, probabilmente il mese prossimo (maggio 2005).

Che cosa hai fatto di recente in prigione per occupare il Tuo tempo, e hai idea di quando potresti venir rilasciato?

Secondo la costituzione norvegese e il diritto internazionale, dovrei essere rilasciato in libertà vigilata nell'aprile del 2006, ma non so quel che accadrà. La mia esperienza con il Dipartimento di Giustizia non è particolarmente buona, dunque non sono molto ottimista. Non credo di piacergli molto... e sfortunatamente è più importante piacergli che avere il diritto e la legge dalla tua parte.

Per quanto riguarda la Tua domanda su ciò che ho fatto "di recente" in prigione per occupare il mio tempo, posso dirTi che di recente ho soprattuto letto, intrattenuto corrispondenza con diverse persone, scritto articoli e inviato richieste alle autorità della prigione - le quali solitamente vengono respinte (apparentemente lasciarmi tenere un'enciclopedia sul computer non è possibile, per "ragioni di sicurezza" e perché, secondo loro, io non ho bisogno di un'enciclopedia...?!) oppure, occasionalmente, accolte (per esempio, come Ti ho già detto, dallo scorso dicembre mi è stato permesso di tenere una chitarra acustica nella mia cella).

A parte questo, faccio jogging in cella - avanti e indietro sul pavimento - e tengo alcune bottiglie di plastica piene d'acqua, che utilizzo come pesi, faccio flessioni e piegamenti sulle gambe e, in generale, cerco di non marcire.

C'è sempre qualcosa da fare, e non ho mai avuto problemi a tenermi occupato. Il problema più grande si presenta quando le autorità della prigione costringono i prigionieri a "lavorare", e li fanno sedere da qualche parte tutto il giorno, come in un negozio, a non fare assolutamente nulla (poiché magari "lavorano" venti persone, ma c'è lavoro soltanto per una o due), ma "fortunatamente" le nuove riforme di legge e della polizia, e la costruzione di nuove "carceri baracca provvisorie" nel cortile hanno causato un sovraffollamento dei prigionieri, e le prigioni non hanno a disposizione le risorse necessarie per far fronte alla situazione, dunque solamente a pochi prigionieri viene assegnato un "impiego". Gli altri vengono semplicemente immagazzinati nelle loro celle tutto il giorno, e sta solamente a loro immaginare come occupare il tempo. Per me, e per molti altri, questo non è un problema, ma specialmente per i poveri bastardi che non sanno nemmeno leggere (e fanno un terzo dei prigionieri!) può essere piuttosto distruttivo; e quando, talvolta, qualcuno crolla e dà fuoco alla cella, distrugge l'arredamento oppure il televisore, si spezza le dita o gli arti (un tizio nel carcere di Ila si è tagliato via le palle! *Ouch!*...), inghiotte forchette e coltelli, spacca il naso a una guardia oppure a un altro prigioniero, o cose del genere, egli viene ugualmente punito, poiché non si comporta "bene", così il Ministero di Giustizia, oppure le guardie, se ne escono con qualche nuova regola "per ragioni di sicurezza", e stringono il cappio ulteriormente, qualcosa che naturalmente fa crollare o divenire ancor più antisociali e pericolosi i prigionieri. È un sistema molto intelligente...

Hai sperimentato droghe in passato, e qual è il Tuo punto di vista sull'utilizzo di droghe?

No, non ho mai sperimentato droghe. Non prendo nemmeno l'aspirina se ho mal di testa, e in verità non ho mai mal di testa (forse perché non prendo l'aspirina...).

Il mio punto di vista sull'utilizzo di droghe è cristallino. L'unico su cui soprassiedo, per così dire, è l'uso medico, quando è assolutamente necessario (e raramente lo è). Dopo quasi dodici anni in prigione, in cui son stato costretto a vivere accanto a tossicodipendenti, vedo chiaramente come le droghe rovinano le persone emozionalmente, fisicamente, moralmente e anche intellettualmente, e naturalmente tutto ciò ha rafforzarto il mio disprezzo per le persone che fanno uso di droghe. È anche molto irritante vedere adolescenti gettati in carcere, costretti a stare nei normali blocchi della prigione, e messi a "lavorare" insieme ad altri prigionieri (poiché "socializzare con gli altri prigionieri" e "lavorare" costituiscono l'idea che le autorità hanno di "riabilitazione"), i quali, tossici e criminali stranieri, offrono loro droghe e una moralità del tutto marcia; e, senza alcuna eccezione, gli adolescenti che ho incontrato sono tutti finiti per diventare dei tossici e dei tristemente noti criminali.

Vi è molto da dire su questo argomento, ma non molti sembrano interessarsi o voler ascoltare, dunque dirò semplicemente che considero il normale uso e abuso di droghe come qualcosa di buono per la spazzatura umana e la feccia della terra. Più tossici muoiono di overdose meglio è, e gli elettori meritano tutto il crimine che subiscono, come conseguenza della loro ridicola politica sulle droghe e sulle carceri, e del loro approccio cristiano-umanista al problema della droga. Metti tutti i trafficanti in fila contro un muro insieme a tutti i tossicodipendenti, e il problema è risolto, una volta per tutte. La polizia sa chi sono, e se cade qualche innocente peggio per lui, il gioco vale la candela. Cadranno comunque innocenti se non affrontiamo il problema. Ironicamente, quando dico ai tossicodipendenti come la vedo, loro sono d'accordo con me, ma finchè l'"umanismo" governerà il nostro mondo, e finché vivremo in una comunità globale, il problema dell'abuso di droghe si farà sempre più grave, finché sarà divenuto così grave che l'intera "civiltà" globale collasserà - e io non posso dire di non augurarmelo, per così dire. Prima la "civiltà" moderna distruggerà se stessa meglio sarà, e le droghe accelerano questo processo.

Qual è il Tuo sentimento riguardo culture/società che adottino fede, tradizioni o pratiche da culture altre rispetto alla propria?

Beh, abbiamo visto che cosa è accaduto all'antica Grecia e all'impero romano, quando hanno iniziato a permettere che altre culture influenzassero la loro, e lo stesso sta accadendo oggi al resto d'Europa. D'altro canto, non possiamo essere così conservatori da voler preservare a tutti i costi sistemi e idee inferiori, se esistono alternative migliori. Io penso che dovremmo essere aperti a qualunque cosa sia in accordo con il nostro sangue e il nostro senso della vita collettivo, e rifiutare tutto il resto. E d'altra parte, non ho mai sentito una buona idea provenire dal di fuori dell'Europa (e con Europa intendo la razza europea [nordica]), dunque non credo che questo per l'Europa sia un gran problema.

Il concetto del multiculturalismo è solo merda per cervelli morti, poiché una cultura in una data area alla fine prevarrà sulle altre, quindi se desideriamo veder sopravvivere la nostra stessa cultura, dobbiamo essere intolleranti e conservatori, e rifiutare - o addirittura distruggere - ogni tipo di influenza aliena.

Oggi gli USA costituiscono il problema maggiore in questo contesto, poiché fanno esattamente quel che fece la cultura di Cartagine. Anche gli USA conquistano attraverso il mercato. Il mondo intero annega in un mare di prodotti americani per consumatori. Coca-Cola, McDonald, Levi's, Microsoft, l'industria di Hollywood (cioè della propaganda) e così via, stanno distruggendo tutte le culture sul pianeta Terra, e cercano di rimpiazzarle con il vuoto di cultura americano. L'imperialismo "culturale" è naturalmente legato al capitalismo, e le compagnie americane vogliono guadagnar soldi - senza alcun riguardo per le conseguenze. Non fanno questo poiché sono "malvagi", ma semplicemente perché sono estremamente avidi, e incapaci di pensare al futuro lontano.

Noi abbiamo bisogno di abbracciare la nostra cultura, e di possedere una nostra cultura, altrimenti diventeremo come l'americano medio (e come tutti i capitalisti), che spende più soldi in gomme da masticare che in libri. Diventeremo ripugnanti e ultraegoisti, capitalisti e materialisti, ipocriti e stupidi, incompetenti e pigri, privi di senso estetico e gusto, feccia subumana di razza indefinita e religiosamente ritardata. Fortunatamente noi abbiamo una cultura che è nostra, ed è la nostra cultura pagana.

In che modo sei cambiato come persona da quando Ti hanno imprigionato, e come vedi il black metal attualmente? (Non mi riferisco al black metal dei giorni nostri, ma a quello dei primi anni '90).

Il black metal fu una rivolta contro il mondo moderno, e in particolare contro la scena death metal commercializzata (americanizzata). Era semplicemente una rivolta, ma un poco senza scopo, poiché non vi è veramente nulla da fare quando si affronta un'ondata di maremoto. Non ha senso combatterla. Tutto quel che puoi fare è toglierti, e ritornare dopo che è passata, per costruire un nuovo villaggio sulle rovine del vecchio.

In che modo sono cambiato? Passo. Credo che cambierò ben di più quando uscirò di prigione, e non sarò più rinchiuso dentro una gabbia con troppo tempo per pensare e per osservare tutti gli errori di questo sistema completamente malato. Spero seriamente che un giorno sarò appassionatamente interessato al tran tran quotidiano, come la maggior parte delle persone, ma stai sicuro, questo non accadrà finché resterò in prigione o sarò esposto alla persecuzione da parte di questo sistema sovietico.

Qual è, a Tuo parere, l'aspetto più dannoso/distruttivo del cristianesimo?

Probabilmente l'internazionalismo (il quale conduce alla distruzione di tutte le razze di uomini in favore di un'unica razza bastarda senza cultura, degenerata e spiritualmente schizofrenica), il suo coltivare l'uomo inadeguato, il suo concetto di colpa e peccato, e infine il fatto che esso sia costruito su un sistema di credenze ebraico (cioè asiatico), il quale non ha radici di alcun tipo nella nostra cultura europea.

Il cristianesimo fu creato da alcuni romani degenerati e decadenti come strumento di oppressione, durante la tarda romanità, e come tale dovrebbe essere trattato. Il cristianesimo è un "mettere le manette" allo spirito e alla mente, e per l'umanità è solamente distruttivo. In effetti, io nemmeno considero il cristianesimo una religione; si tratta piuttosto di una peste spirituale, di una psicosi di massa, e dovrebbe prima di tutto e soprattutto essere trattato come un problema appannàggio della scienza medica. Il cristianesimo è una diagnosi. Come l'Islam e le altre "religioni" asiatiche, esso è un HIV/AIDS dello spirito e della mente.

Il cristianesimo fu creato su misura come strumento per opprimere gli europei, dunque io penso che sia, in effetti, anche più distruttivo per i non-europei, poiché anche le numerose tradizioni europee comprese nel cristianesimo sono ad essi aliene. Ad esempio, cosa potrebbe avere di buono la tradizione di "Santa Claus" per i bambini africani o asiatici, dal momento che "Santa Claus" non è che la perversione di una divinità europea ultrarazzista, meglio conosciuta come Heimdallr o Belobog, la quale consentiva solamente ai bambini che avessero avuto occhi, pelle e capelli chiari la possibilità di ricevere un dono? Per quel che le riguarda, le razze non-europee sono scarti.

Come descriveresTi la musica di Burzum?

Probabilmente monotona, in gran parte semplice, e anche malinconica.

Per quanto possa sembrarTi una domanda stereotipata e squallida: quale credi che sia il significato della vita?

Adoro le domande stereotipate e squallide...

Si tratta come senz'altro saprai di una questione piuttosto complicata, e non credo che esista una risposta valida per tutti. In ogni caso, io credo di poter dare una risposta valida per coloro che siano di etnìa europea. Le altre razze per l'antica religione europea sono scarti, dunque non m'interessa veramente di loro, di quello che fanno o di ciò in cui credono. Secondo gli antichi miti (europei), gli dèi crearono l'umanità, e alcuni miti affermano che gli dèi furono così insoddisfatti della loro creazione da abbandonarla a se stessa; ma esiste un'unica razza che non li delude, ed è quella che conosciamo col nome di progenie di Jarl, o di Earl se vogliamo utilizzare il suo nome inglese. Questo misterioso Jarl, conosciuto fin dall'antichità col nome (proto-norreno/germanico) EirilaR/Eirilaz, era il figlio più giovane di Heimdallr, e l'unico figlio che Óðinn consideri degno di accedere al Valhall ("la sàla dei prescelti") nei cieli ("Ásgarðr").

Heimdallr creò la progenie di Jarl poiché Óðinn, il re degli dèi, desiderava creare un esercito di uomini che potesse aiutarlo nella guerra che era in corso contro le indomite e distruttive forze del caos. Tuttavia, gli individui appartenenti alla progenie di Jarl potranno aiutare Óðinn solamente morendo, poiché morire è l'unica vìa per poter attraversare il ponte dell'arcobaleno e accedere ai cieli. In ogni caso, Heimdallr insegnò le rune (i segreti) degli dèi alla progenie di Jarl, così che essa potesse accedere ai cieli, ma anche lasciare i cieli in qualunque momento, anche durante la vita. Tutto quel che dovevano fare era essere iniziati ai misteri pagani, e fingere d'essere morti faceva parte di questo, oppure semplicemente travestirsi - come fecero i greci quando costruirono il cavallo di Troia per accedere alla città che gli dà il nome, o come Cenerentola (l'iniziata), quando si travestì da principessa per accedere al castello del re ("Ásgarðr") e sposare il principe (Baldr). Gli dèi insegnarono alla progenie di Jarl come mantenersi in contatto con loro, per così dire.

Le altre razze non possono comunicare con gli dèi, e la teoria meno razzista è che gli europei siano semplicemente coloro che sono stati scelti dagli dèi per comunciare le loro idee all'umanità, ma la teoria più probabile è che gli dèi volessero comunicare solamente con gli appartenenti alla progenie di Jarl, poiché gli altri non erano abbastanza degni di loro. Gli altri erano scarti, prodotti fallimentari nel processo della creazione. Questa è anche la ragione per cui nelle fiabe solamente la figlia o il figlio più giovani possono sposare il principe o la pricipessa, e i/le due fratelli/sorelle più anziani/e sono sempre crudeli, stupidi, pigri e brutti. I fratelli maggiori di Jarl sono Karl ("uomo libero") e Trell ("schiavo"), e quest'ultimo addirittura nella mitologìa viene descritto come un uomo brutto, stupido e dalla pelle scura.

Quel che possiamo comprendere da ciò è che la purezza razziale è alpha/omega, se vogliamo avere contatto col reame divino, poiché se non ci rimanessero più individui biondi, dalla pelle chiara e con gli occhi blu o grigi noi non saremmo più capaci di comunicare con gli dèi.

Chiaramente per coloro che non credano in alcun dìo tutto ciò non ha senso, ma io credo che tutte le persone che possiedano almeno un poco d'intelligenza siano in grado di comprendere che esiste qualcosa di spirituale che non comprendiamo e con cui non siamo capaci di comunicare, ed è quello che intendo quando dico "gli dèi". La ragione per cui non siamo più in grado di comunicare con gli dèi è che non pratichiamo più la religione pagana. Non iniziamo più nessuno agli antichi segreti, naturalmente perché il cristianesimo ha rimpiazzato al nostra religione. Halloween ("hallow-eve") non rappresenta più un rituale d'iniziazione, ma una sciocca festa per bambini e altri individui che non sanno che cosa Halloween realmente riguardi, né il motivo per cui ci si travesta da creature del regno dei morti. Essi non sanno che la vera ragione per cui ci si traveste da fantasmi e da morti è poter accedere ad Ásgarðr (e a Hel, che contrariamente a quanto si crede non è un luogo malvagio), facendo credere ai guardiani di esser morti e accedendo così da vivi al loro regno.

Tutto questo viene spiegato in "The Mysteries and Mythology of Ancient Scandinavia", dunque non proseguirò oltre in questa sede.

Dal momento in cui più nessuno è passato attraverso i misteri dell'iniziazione, più nessuno è in contatto con gli dèi. Di conseguenza, nessuno conosce più il significato della vita. Semplicemente, vaghiamo senza uno scopo o un senso sulla superficie di questo pianeta, poiché i giudeo-cristiani arsero su grandi roghi gli ultimi iniziati in Europa, e continuarono a farlo fino al XVIII secolo.

Gli dèi non possono più comunicare con noi e non possono più ascoltare le nostre preghiere, poiché il contatto tra gli dèi e l'umanità fu spezzato quando l'Europa venne cristianizzata. Questa è la ragione per cui stiamo distruggendo il nostro pianeta. Questa è la ragione per cui stiamo mischiando le razze e distruggendo, in effetti, la razza europea. Questa è la ragione per cui nel mondo moderno vi è una crisi esistenziale, e nessuno sa più cosa pensare, dire, credere o fare. Tutto è caos, e gli europei autoctoni cercano disperatamente risposte altrove. Nel buddhismo, nel movimento "new age", nel materialismo, nell'induismo, nelle droghe, nell'occultismo, e addiritttura in ridicole "religioni" come l'Islam.

In passato avremo avuto anche arco e frecce rudimentali, ma almeno avevamo qualcosa a cui mirare. Oggi arco e frecce sono raffinati, preziosi, cari, altamente tecnologici e decorati, ma cosa vi è di buono se le scocchiamo in aria a caso, sperando di colpire qualcosa?

La risposta può essere trovata - o almeno io credo di sapere che essa si trovi - nella nostra antica religione, il paganesimo dell'Europa. Per conoscere il significato della vita possiamo semplicemente guardare al passato, e cercare d'immaginare quel che facevano i nostri progenitori pagani, poiché loro conoscevano il significato della vita. Organizzavano competizioni sportive, come i giochi olimpici, per trovare l'uomo che avesse il sangue migliore; poi gli si faceva sposare e ingravidare la sacerdotessa. In questo modo, essi coltivavano l'uomo geneticamente migliore. Abbandonavano i bambini disabili nella foresta, a morire di sete o sbranati dai lupi, poiché essi sapevano che coltivare un uomo geneticamente migliore è il significato della vita. Loro sapevano che il senso della vita risiede nel divenire migliori e nel miglioramento della nostra razza: divenire migliori fisicamente, mentalmente, spiritualmente, emozionalmente e farlo in ogni modo concepibile ed inconcepibile.

E nota che dico "migliorare la nostra razza" e non "migliorare le nostre specie", poiché le altre razze sono scarti, e non vi è nulla da migliorare. Esse sono come i vecchi computer 286 o 386, non possono in alcun modo essere aggiornati adeguatamente, dunque gettiamoli nella spazzatura, come fecero gli dèi con le altre razze, e concentriamoci su computer più nuovi e migliori. Possiamo sempre utilizzare i vecchi computer come macchine da scrivere, ma gli dèi non crearono l'umanità perché fosse una macchina da scrivere, se mi passi l'espressione.

Dunque, il significato della vita è purificare e migliorare la nostra razza europea, per (ri)creare una cultura che ci permetta di migliorare e di venire purificati, e infine di divenire divini. Il significato della vita è lasciare che l'Homo deus (l'uomo divino) nasca in seno alla nostra razza, per poi elevare tutti gli individui della nostra razza al suo livello, cosicché possiamo creare ovvero venire elevati collettivamente al regnum innocentiae (il regno dell'innocenza), ad Ásgarðr, ed esser capaci di restare là in attesa di un cambiamento (anziché rinascere continuamente sulla Terra).

Come sarebbe la Tua morte ideale?

Sono molto felice di sentire che speculi sulla mia morte e su come dovrei morire... :-| Ma risponderò alla Tua domanda seriamente, assumendo che Tu sia realmente interessato a questo, e credo che sia comunque una questione rilevante in relazione a Burzum.

In un certo senso, la morte ideale è la più orribile, dolorosa e tragica che si possa immaginare, poiché sono quelle le morti che la gente ricorda, su cui scrive storie e canzoni. Se non dovessi venire ucciso o morire di morte violenta, credo che preferirei morire da solo da qualche parte, o magari chiedere a mia moglie, se ne avrò una, di assistermi. Se dovessi invecchiare o indebolirmi troppo, o essere troppo malato, probabilmente cercherei un vecchio albero di frassino e semplicemente mi impiccherei, come fecero Óðinn e gli iniziati pagani, solamente io non intendo ritornare alla vita (comunque non fino a quando sarò rinato). Il suicidio è la vittoria finale sul corpo, poiché gli istinti naturali del corpo costringono a provare a sopravvivere, a qualunque costo, mentre lo spirito e l'hugr (mente, "anima") cercano sempre di ritornare agli dèi. Il suicidio è molto affascinante anche perché mi permette di dimostrare la volontà di rimuovere ciò che è fiacco per dare spazio a ciò che è giovane e sano, anche se ciò che è fiacco sono io - e naturalmente a un certo punto anch'io diverrò fiacco, come tutti.

Devo aggiungere che anche se non temo la morte, di solito sono ancora terrorizzato quando mi trovo in pericolo di vita, poiché i miei istinti di sopravvivenza naturali sono intatti e in situazioni estreme prevalgono. Solamente idioti ed "esseri umani malfunzionanti" non hanno mai paura.

Tuttavia, la morte non è solamente come muori, ma anche come vieni sepolto, e io vorrei che il mio corpo venisse bruciato su di una pìra e/o venisse posto nel tumulo tombale sulla mia stessa proprietà. Non mi piacciono molto i tumuli tombali vichinghi - e nemmeno quelli dell'età del ferro - bensì preferisco la pietra, e i tumuli dell'età del bronzo, fatti in lastre di pietra. Tali tumuli potevano essere chiusi e riaperti, e spesso ospitavano i resti di molte generazioni. Essi venivano anche visti come portali verso il reame dei morti (così come grotte, pozzi, laghi e alberi cavi), e come nella fiaba di Cenerentola, quand'ella apre l'ingresso a tale reame, posto sulla tomba di sua madre, utilizzando il sacro ramo (spesso un ramo di vischio), essi li utilizzavano in contesti religiosi, e specialmente nei misteri dell'iniziazione.

Naturalmente, desidero che la mia morte contribuisca a far sì che le generazioni future possano praticare la nostra religione europea, e sento che, affinché questo accada, abbiamo bisogno dei buoni, vecchi tumuli tombali, che contengano veri resti umani, come il mio scheletro sfregiato. :-)

Con le domande ho finito: sentiTi pure libero di concludere come più Ti piace.

Il guardiano del corpo morto e della tomba è una dèa, che conosciamo col nome di Freyja ovvero Hel, o più semplicemente Freyja-Hel. Il suo nome si traduce con "amore" (Freyja) e "completo", "fortunato" e "sano" (Hel), poiché non diverremo completi fino a quando non moriremo, e non troveremo la divina principessa, o, nel caso delle donne, il divino principe, fino a quando non visiteremo il reame dei morti (come fece Cenerentola). Di conseguenza, Hel ("hell" in inglese, "inferno") in Scandinavia si chiama Helvete, dal norreno Helviti, che si traduce con "visita a Hel", e questo viaggio verso Hel e verso Ásgarðr e ciò di cui abbiamo bisogno per divenire una cosa sola con gli dèi, l'unio mystica...

Infine, voglio ringraziarTi per l'interesse e per le talvolta stereotipate e squallide domande. Spero apprezzerai le mie talvolta bizzarre, stereotipate e squallide risposte. :-)

Saluti da un lupo che cammina s'un intricato sentiero che va dritto verso Hel...

Note a piè di pagina:
  1. "L'uomo e i suoi simboli", edito in Italia da Raffaello Cortina Editore e, più recentemente, da TEA.
  2. 2 Cfr. V. Vikernes, A Burzum Story, I, "The Origin and Meaning"; trad. it. Una storia di Burzum, I, "L'origine e il significato". L'articolo è datato dicembre 2004.
  3. Vedi nota 2.

Autore: Chris "Desolate Gale" Mitchell (© 2005 "The Metal Crypt")
Traduzione di Lupo Barbéro Belli



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