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Intervista a Varg Vikernes (12.08.2004) BURZUM.ORG
Vi presento qui di seguito la nuova e lungamente attesa intervista a Varg Vikernes, personalità per cui non servono presentazioni. Se desiderate pubblicare questa intervista sulle pagine del vostro sito web o rivista, potete farlo alle seguenti condizioni:
- il testo dell'intervista (incluse le note dell'autore) dev'essere pubblicato integralmente, senza alcuna correzione o aggiunta;
- singole parti del testo non possono venir estrapolate dal contesto e utilizzate per falsificare e manipolare fatti e per propagandare affermazioni false e false voci;
- è necessario porre il link alla fonte dell'intervista: www.burzum.org
Vorrei inoltre ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato nel preparare le domande, e coloro le ui domande son divenute parte dell'intervista (i loro nomi vengon citati!); infine desidero ringraziare personalmente Varg Vikernes per le interessanti risposte!
PARTE PRIMA: LA PRIGIONE
Quando cercasti di fuggire di prigione, nell'ottobre 2003, vennero pubblicati molti articoli sui quotidiani norvegesi riguardo questo fatto. Secondo quanto afferma il Tuo avvocato, John Christian Elden, su "Aftenposten", tu non avresti avuto un piano concreto, se non quello di fuggire dalla Norvegia per andare in un luogo in cui poter vivere senza esser trattato come un lebbroso a causa del tuo passato. Per questo avresti preso in considerazione la Legione Straniera. Tuttavia, nessuno Ti ha mai sentito dire una parola a riguardo. Dunque, se possibile, puoi render pubblica la reale motivazione per cui sei fuggito di prigione, e quali piani avevi?
Non dovresti fidarti di nulla che venga riportato dai media. La loro prima priorità è diffondere propaganda, la loro seconda priorità è fare soldi. A loro stessi non interessa se dicono o meno la verità. Per quanto riguarda le mie reali motivazioni, ci arriveremo dopo.
Come Ti senti in prigione? Se puoi, descrivi la tua giornata tipo: che cosa Ti è permesso di fare, e che cosa non Ti è permesso? Ti senti minacciato dagli altri prigionieri e dalle guardie?
No, non mi sento minacciato da nessuno. Le prigioni in Norvegia sono piuttosto civili rispetto agli standard mondiali, e così anche i prigionieri e le guardie. Mi trovo bene praticamente con tutti.
Di recente mi hanno permesso di tenere un pc nella mia cella, e l'anno prossimo studierò programmazione. A parte questo, non accade molto. Nel mio blocco si passano 23 ore in celle singole e un'ora nel cortile. In cella abbiamo la televisione, e una volta a settimana possiamo andare alla biblioteca. È veramente tutto qui. Se voglio far qualcosa devo farlo da me nella mia cella, o urante l'ora d'aria in cortile. Faccio flessioni, sollevo bottiglie piene d'acqua e cose del genere, per mantenermi in forma; inoltre, corro nel cortile.
Domanda di Ann, dalla Francia: Per favore, racconta un po' della tua famiglia. Come stanno Tua moglie e Tua figlia? Le vedi spesso?
Mio padre è un ingeniere elettronico ed è responsabile della sicurezza in una ditta; mio fratello è ingeniere civile, e lavora nel reparto amministrativo di qualche ditta; mia madre ha una formazione complessa e irritante da raccontare (dunque non mi do pena di parlarne), e lavora per una grande compagnia petrolifera. Mia figlia frequenta ancora le scuole elementari...Non la vedo molto spesso (due volte dal 1993, per la precisione), e non vedo un mio famigliare dall'ottobre scorso, ma questo è dovuto a "circostanze della prigione". In effetti, da quando mi hanno trasferito alla prigione di Trondheim, il mese scorso, posso ricevere una visita alla settimana. Sono in buoni rapporti con la mia famiglia, anche se mia figlia non mi conosce molto bene - ovviamente.
Per quanto riguarda mia "moglie", non capisco di cosa parli. Non son mai stato sposato con la madre di mia figlia, né con nessun altra donna. Si può dire che sia ancora in attesa della principessa che scenda dal cielo tra le mie braccia...
Domanda di Mark, dalla Polonia: Qual è il Tuo più grande desiderio, mentre Ti trovi in prigione?
Nulla di particolare. Sono una persona razionale e non vedo motivo di desiderare cose che non posso avere. Mi adatto alla situazione, tutto qui.
Quando uscirai esattamente di prigione?
Nella migliore delle ipotesi ad agosto del 2006, ma non lo so per certo. Cambiano leggi e regole in continuazione, dunque nessuno lo sa veramente.
PARTE SECONDA: LA MUSICA
Molte persone mi han chiesto di porgerTi la seguente domanda: Perché hai posto fine a Burzum, e vi è la speranza di una Sua resurrezione in futuro?
Esistono molte ragioni. Prima di tutto ero stanco di ascoltare sciocchi pettegolezzi riguardo Burzum, e ho immaginato che il modo migliore per far tacere la gente fosse raccontargli che Burzum non esisteva più e attendere che tutti se ne dimenticassero. In secondo luogo, era molto difficile proseguire, dal momento che mi trovavo in prigione. Certo, sono riuscito a comporre due album di musica elettronica, ma ho pensato che il gioco non valesse la candela, per così dire. L'ispirazione che mi era rimasta è stata annientata dagli sciocchi pettegolezzi su Burzum e su di me. In terzo luogo, non voglio essere associato alle nuove band cosiddette "black metal". Mi imbarazzavano, ed ero stanco di dover spiegare alle persone che incontravo o con cui parlavo che io non ho nulla a che fare con queste persone, con la loro immagine e con quello che fanno. In effetti, sentivo che i media abusavano di me, e vedevo l'intero movimento del "black metal" in crescita come un risultato delle menzogne dei media e dell'immagine distorta che essi davano, tra gli altri, anche di me. Inoltre, ero sconcertato dal fatto che i miei album di musica elettronica venissero posti sotto l'etichetta "black metal" negli scaffali dei negozi (o almeno così mi han detto). Sembrava che non avesse importanza quel che facevo, la gente sarebbe comunque rimasta attaccata alla (falsa) immagine di me che i media fabbricarono nel 1993. Dunque, a che scopo continuare?
Infine, devo dire che non è molto ispirante vedere tonnellate di band le quali sono emerse dal nulla e hanno iniziato a suonare la stessa musica che suonavo io. Perché mai avrei dovuto voler suonare questo genere di musica, dal momento che anche migliaia di altre band lo facevano? Per quel che ne so, magari anche meglio di quanto io non facessi! Dunque, perché darmi pena ulteriormente? Abbiamo veramente bisogno di un milione di band che suonano la stessa musica? Non basta che ci siano i Paradise Lost a far la musica dei Paradise Lost, i Das Ich a far la musica dei Das Ich, i Vangelis a far la musica dei Vangelis, i Dead Can Dance a far la musica dei Dead Can Dance, i Pink Floyd a far la musica dei Pink Floyd, gli Iron Maiden a far la musica degli Iron Maiden, e così via? Perché mai avremmo bisogno di migliaia di cloni?
Pensai che se volevano fottere le vecchie band black metal, che facessero pure. Potevo fare dell'altro, dunque passai ad altro.
Se esistono speranze che Burzum risorga? Se pubblicherò un altro album, sarà qualcosa di completamente nuovo. Se suonerà come qualunque altra band, allora non mi prenderò il disturbo. Per ora ho solo qualche nuova canzone, ma credo non sia improbabile che io componga più musica in futuro.
Domanda di Karlis, da Ventspils, Lettonia: Se attualmente Ti è permesso di ascoltare musica, che genere di musica sei solito ascoltare?
Se potessi ascoltare musica, credo che mi piacerebbe ascoltare i Das Ich ("Die Propheten"), Tschaikovsij (in special modo "Lo schiaccianoci" e "Il lago dei cigni") e altra musica classica, i Dead Can Dance ("Within the Realm of a Dying Sun"), gli Uppsala Jesters ("Juculatores Uppsaliensis" o qualcosa del genere), Goethes Erben, della house/rave music, Jean Michelle Jarre, i Vangelis, i Kraftwerk, della musica folk russa, delle vecchie marce tedesche e sovietiche, della lirica e possibilmente della musica metal a cui sono "legato emotivamente", come i Paradise Lost (alcune canzoni dell'album "Lost Paradise", e il loro demo del 1989 o del 1990), e Burzum.
Negli ultimi anni si è assistito ad una grande crescita delle band appartenenti al cosiddetto movimento dell'NSBM (National Socialist Black Metal), le quali fondano la loro ideologia e la loro musica sul nazionalsocialismo e su idee pagane e arie. Che cosa ne pensi?
Non so molto a riguardo, ma almeno queste persone hanno il fegato di differenziarsi ed essere politicamente scorrette, al contrario delle band di posers senza spina dorsale appartenenti alla scena "black metal". Perlomeno il movimento dell'NSBM ha uno scopo altro rispetto all'attitudine "sesso, droga e rock'n'roll" da clinicamente morti che vige nel resto della scena metal.
Nella stampa circolano molte voci riguardo un album intitolato "Sorg", che avresti registrato in carcere non molto tempo fa. È vero?
Questo è il genere di voci che mi hanno convinto ad abbandonare l'intero progetto Burzum. Non ho mai composto un album intitolato "Sorg".
Un'altra voce molto diffusa è quella che vorrebbe che le chitarre e la batteria su "Filosofem" sian state registrate da Fenriz e Nocturno Culto dei Darkthrone. Confermi o neghi questa voce?
Beh, chi è che se ne esce con voci del genere? Perché mai Fenriz e Nocturno Culto avrebbero dovuto suonare le chitarre e la batteria su "Filosofem"? Quell'album venne registrato nel marzo del 1993, a Bergen, e ogni strumento è stato suonato da me. Ho anche trasportato la strumentazione nello studio di registrazione da solo, poi ho registrato l'album in solitudine.
Parlando di "Filosofem", una volta hai accennato al fatto di non aver potuto ascoltare la versione finale dell'album. Hai avuto poi occasione di farlo, anche solo per curiosità?
Per quel che posso ricordare ero molto stanco di rispondere a domande riguardanti ciò che ne penso di questo o di quell'album, così una volta semplicemente scelsi la via comoda e gli risposi che non avevo ascoltato la versione CD o qualcosa del genere, dunque non potevo rispondere alla domanda (sembra che Varg intenda con "gli" colui che gli ha fatto la domanda n.d.R.). Fu chiaramente una risposta stupida, poiché non vi è alcuna differenza tra la versione master e l'album effettivamente stampato su CD, ma risposi così poiché ero nauseato e stanco di tali domande, e speravo che quel tizio e tutti gli altri se ne sarebbero accorti e avrebbero smesso di inviarmele. Possedevo la versione finale dell'album in cassetta nella mia cella, ma non il CD, dunque ovviamente avrei potuto rispondere alla domanda anche propriamente, se avessi voluto. Apparentemente, le mie risposte stupide talvolta provocano voci altrettanto stupide...
Domanda di Peter Vishnakov, da San pietroburgo, Russia: Quando smettesTi di suonare musica metal, spiegasti che la ragione risiedeva nel fatto che la musica metal affonda le sue radici nella musica negra. Sarebbe per la stessa ragione che i Tuoi due ultimi album sono stati composti col sintetizzatore. Ma il sintetizzatore è stato inventato a San Pietroburgo, in Russia, da un ebreo, Leo Tarmen, nel 1920. Il primo sintetizzatore si chiamava "Termenvox" (La voce di Termen). Come commenti tutto ciò?
Credo che mettere sullo stesso piano uno strumento ed una cultura musicale sia piuttosto bizzarro. Sarebbe come mettere sullo stesso piano le lettere e le lingue. Posso utilizzare lettere latine quando scrivo russo, ma resta comunque russo, giusto? Se però scrivo in un'altra lingua utilizzando l'alfabeto cirillico, non per questo avrò scritto in russo. Capite qual è il punto? Se dico "Eta nje harasjo pitch samnoga vodki!" ("È dannoso bere così tanta vodka!", n.d.R.) oppure dico "Panjemaesh pa germanskamo?" ("Capisci il tedesco?", n.d.R.) rimane sempre russo, anche se utilizzo l'alfabeto latino! (Beh, credo sia un russo piuttosto scarso, ma dovreste comunque capire il punto). Quindi, se utilizzo uno strumento inventato da un ebreo per fare musica europea, la musica che faccio resta europea. Del resto le mie risposte non sono americane, sebbene io utilizzi un'invenzione americana - il pc - quando rispondo alle domande. Va bene?
Sono in grado di comprendere il legame tra la musica classica e certa musica metal, ma la mia principale obiezione veramente era, ed è, che la cultura la quale segue i passi della musica metal è "negra". I "metallari", con la loro cultura del "sesso, droga e rock'n'roll", tendono a comportarsi, per così dire, come un'accozzaglia di "negri bianchi".
PARTE TERZA: LA VISIONE DEL MONDO
Di che cosa Ti occupi ora? Hai scritto libri/opuscoli o articoli di recente? Pubblicazioni su riviste? Svolgi sempre ricerche nell'ambito della storia e della mitologìa europee ed arie?
Sì, leggo libri e cerco di ampliare i miei orizzonti. Non ho scritto molti articoli di recente, in effetti l'unica cosa che ho scritto lo scorso anno è l'articolo che ti ho spedito alcune settimane fa, riguardante il libro "Lords of Chaos". Negli ultimi tre anni e rotti sono stato molto isolato, per diverse ragioni, e non mi sono trovato nella condizione di poter scrivere poi tutti questi articoli, né di poter far veramente alcunchè di rilevante. Sì, ho scritto alcuni libri, a partire dal 1998, ma o non vale la pena pubblicarli oppure verranno inclusi in lavori futuri, dopo che saran stati tradotti in inglese. In teoria, il primo libro dovrebbe esser pubblicato all'inizio del prossimo anno, comunque in inglese. Ulteriori notizie verranno fornite più avanti.
Sei attualmente membro dell'AHF? Se non lo sei, com'è accaduto che hai dovuto lasciarlo? Per quali ragioni? Sei stato costretto a farlo oppure è stata una tua decisione?
L' NHF, in Norvegia, è stato perseguito da quelli di Antifa/Monitor, i quali han ripetutamente scritto che l' NHF è neonazista, che il suo leader è Varg Vikernes, e così via. Anche quando quelli dell' NHF han detto loro che Varg Vikenres non è il leader dell' NHF, né dell' AHF, loro hanno continuato. Anche la polizia segreta ha affermato candidamente che io sarei stato il leader dell' NHF, quando ha interrogato un suo membro (il quale cercava di ottenere una licenza di porto per un modello di pistola H&K 10 mm.). Anche quel tizio disse loro che non ero io il leader, ma quelli lo ignorarono e continuarono a fidarsi delle proprie fonti.
Dopo un po' di tempo, ho immaginato che sarebbe stato interessante vedere quel che queste persone avrebbero fatto, se dell' NHF nemmeno fossi stato membro. Avrebbero continuato a dire che ero io il leader? Non ha mai avuto importanza che io fossi o no un membro dell' NHF, poiché ero in prigione, e non potevo partecipare a nessuna delle loro spedizioni su fortificazioni in cima ad antiche colline, né a nient'altro del resto. Per questa ragione ho lasciato l' AHF/ NHF, per vedere quello che gli idioti di Antifa/Monitor e la polizia segreta avrebbero fatto. In pratica non son mai stato un membro, dunque i ragazzi dell' NHF non han mai notato la differenza (in effetti metà di loro nemmeno l'ho mai incontrata); inoltre, se voglio scrivere articoli per la loro rivista posso farlo comunque, che io sia membro del movimento oppure no.
L' AHF/ NHF non mi ha mai chiesto di lasciare, e tra noi non esiste alcun tipo di attrito. Semplicemente, ho lasciato per le ragioni qui sopra menzionate.
Domanda di Helen, da Petropavlovsk-Kamčatskij, Russia: Che cosa stai leggendo attualmente? Come/Dove ottieni i libri che leggi?
Attualmente sto leggendo "Gjennom Lysmuren" ("Attraverso il muro di luce") di Bente Müller e "Historien om Europe" ("Storia d'Europa") di Karsten Alnæs. Non consiglierei nessuno dei due a nessuno. Il libro della Alnæs è - come gli altri suoi libri - molto scarso. Le sue riflessioni son così politicamente corrette (ignoranti) e noiose che è molto difficile non addormentarsi. Quell'altro l'ho appena iniziato, ma anch'esso non sembra granché.
Qui possiamo recarci in biblioteca una volta a settimana e anche chiedere al bibliotecario di ordinare libri da qualunque altra biblioteca in Norvegia. A parte questo, talvolta ricevo libri dalla mia gentile madre, che è iscritta a un club letterario, oppure da amici.
Hai mai letto il "Libro di Veles"? Se sì, qual è la Tua opinione a riguardo?
No, non l'ho mai letto, ma ho letto una sua recensione di Sverd su una rivista norvegese ("KultOrg.Skandinavio" [oooops... ho dimenticato lo spelling...]) e mi piacerebbe leggerlo (si tratta della rivista "KulturOrgan Skadinaujo" n.d.R.). Il problema è che non sono ancora riuscito a trovarlo in nessuna biblioteca norvegese. Per qualche strana ragione ultimamente ho anche problemi a trovar libri che parlino di mitologìa greca...
Domanda di Sventevith, da Košice, Slovacchia: Che cosa ne pensi delle nazioni slave (dell'Europa dell'est) e del loro possibile ruolo (futuro) in Europa?
Il possibile ruolo delle nazioni dell'Europa dell'est in Europa? Non hanno forse queste nazioni già un ruolo in Europa? O forse Tu parli dell'Unione Europea? Se è di questa che parli, posso dirTi che io sono molto negativo nei suoi riguardi, e non consiglierei mai a nessuno di unirsi a quell'unione completamente corrotta, esasperatamente burocratica, a predominio cattolico e totalmente caotica.
Beh, in ogni caso io ho in generale un atteggiamento positivo nei confronti delle nazioni dell'est Europa, sia slave che baltiche, e posso aggiungere di avere un atteggiamento ben più positivo nei confronti di esse che nei confronti di quelle dell'Europa occidentale e meridionale. Ad esempio, esiste molta più cultura aborigena in Lituania che in tutto il resto delle nazioni dell'Europa occidentale e meridionale messe insieme.
Poiché io sono russo, sarei interessato alla Tua opinione riguardo i russi e i nostri vicini, gli ucraìni e i bielorussi.
Per quello che ne so, "Ucraìna" significa "Vicino al confine", e chiaramente Bielorussia significa "Russia Bianca", poiché vi sono più persone bionde laggiù che nel resto della Russia, dunque per me sostanzialmente siete tutti uguali - così come danesi, svedesi e norvegesi son sostanzialmente uguali. E questo vorrebbe essere un complimento a tutte queste nazioni, poiché sono molto positivo nei confronti della cultura e della gente russa (e scandinava). Le donne russe sono belle, la musica russa è bella, e la storia ci racconta che i russi son gente coriàcea, forte e fiera.
Domanda di Durbwakh, dalla Russia: Condividi il fatto che i russi sian discendenti degli antichi scandinavi - parlo dei Variaghi - poiché la parola "Russia" deriva dal nome delle tribù di Ross/Russ? Questo significa che le divinità pagane norreno-germaniche e le divinità russe son le stesse, solamente han nomi differenti?
Le divinità pagane son le stesse in tutta Europa, semplicemente le chiamiamo con nomi differenti, come ad esempio Svarog, Urano, Wuotan e Óðinn (Odino), oppure Perun, Zeus, Giove, Donar e Þórr (Thor), e così via. Esistono leggere differenze tra le diverse aree d'Europa, ma le divinità sono sostanzialmente le stesse - e originariamente erano uniche e identiche (così come la lingua indoeuropea).
Certo, molti russi han sangue scandinavo, e viceversa. Però non credo che il fatto che molti scandinavi, principalmente svedesi, si siano stabiliti in Russia, in Ucraìna e in Bielorussia durante l'età vichinga abbia nulla a che vedere col fatto che condividiamo le stesse divinità pagane. È del tutto errato credere che i russi non avessero una cultura ed una religione pagane prima che gli scandinavi arrivassero in quell'area. Come ho detto prima, tutte le tribù aborigene d'Europa condividevano la stessa religione pagana, e come le nostre lingue si sono evolute nel tempo, così ha fatto il nostro paganesimo.
Un'altra domanda di Durbwakh, dalla Russia: Le nazioni europée discendono dagli Iperborei; da chi pensi che discendano gli Iperborei?
Beh, io non utilizzerei il termine "Iperborei", ma immagino sia irrilevante. Ovviamente non lo so per certo, ma sembra che gli Iperborei, per attenermi al Tuo termine, siano arrivati in Europa da Atlantide, quando Atlantide era ricoperta dai ghiacci, all'incirca 80.000 anni fa. Le rovine di Atlantide, molto probabilmente, giacciono sotto i ghiacci dell'Antartico (di conseguenza, Atlantide è affondata in "un mare" di ghiaccio), e tale disastro naturale costrinse gli Iperborei a spostarsi verso altre aree del pianeta (deve trattarsi di un errore, poiché Atlantide doveva trovarsi nell'Artico, n.d.R.). Alcuni si stabilirono in zone disabitate, altri si stabilirono in zone abitate da individui appartenenti ad altre razze. Alcune tribù vennero inglobate da popolazioni più numerose (come in America, tra i 10.000 e i 20.000 anni fa), altre perirono, e l'unica tribù che sopravvisse "senza inquinarsi" fu quella che arrivò in Europa. Questa tribù costituisce l'origine di tutti i popoli europei (cioè, bianchi) - ed è naturalmente a questa tribù che mi riferisco, quando affermo che in passato condividevamo tutti la stessa lingua e la stessa religione.
Secondo ricerche moderne, le antiche popolazioni arie giunsero in India dai territori degli Urali settentrionali, e lì portarono le loro convinzioni religiose - più tardi conosciute come "Induismo". Poi si spostarono a occidente ed esplorarono l'Europa e il Nordafrica. Vedi una diretta connesione tra induismo, buddismo e la religione norreno-germanica?
No, e devo dire che la teoria dell'"invasione" indoeuropea dell'Europa è molto dubbia. Gli ariani furono popolazioni che giunsero nella valle dell'Indo, va bene. Ma essi erano di origine europea, e portarono la loro cultura nella valle dell'Indo. Dopo un certo periodo di tempo, essi vennero inglobati da popolazioni native più numerose, e la loro alta cultura collassò. In altre parole, le tribù arie scomparirono a causa del mischiarsi delle razze. Ancora oggi osserviamo che la casta più elevata (del resto, "casta" significa "colore") ha ancora sangue ariano, poiché talvolta assistiamo in tale casta alla nascita di bambini biondi e con gli occhi azzurri.
Tu parli di una teoria secondo la quale vi fu una migrazione di indoeuropei, ovvero "ariani", in Europa, intorno a 4.000 anni fa. Fondano questa teoria sulla diffusione delle armi in bronzo, o meglio di un certo tipo di asce di bronzo (asce da combattimento). Potrebbe sembrare ragionevole, ma in realtà non ha senso. Non vi è stata alcuna "invasione" di ariani in Europa. Ciò a cui abbiamo assistito è stata la diffusione della tecnologia del bronzo, la quale venne velocemente adottata da tutti i popoli europei (gli altri popoli "ariani").
La teoria delle "popolazioni dell'ascia da combattimento" e della loro invasione dell'Europa intorno ai 4.000 anni fa è semplicemente molto sciocca. Possiamo paragonare ciò che accadde alla diffusione del feudalesimo nel medioevo, e ovviamente nemmeno quello fu il caso di un'invasione da parte di nuove e differenti tribù, bensì si trattò della diffusione di un nuovo modo di organizzare la società. Allo stesso modo, il fatto che la Microsoft si sia espansa in tutto il mondo non significa che negli anni '80 e 90' delle tribù americane abbiano conquistato la Terra, come gli archeologi delle generazioni future potrebbero ipotizzare, se seguissero la stessa logica utilizzata nel tentativo di spiegare quel che accadde quando all'improvviso tutte le tribù europee iniziarono a produrre artefatti in bronzo. L'archeologia è una scienza molto inaccurata, e molto spesso le conclusioni a cui giunge si dimostrano estremamente ignoranti.
Su che cosa è fondata la Tua attuale visione politica del mondo?
Sull'intuizione...
Domanda di Tetsuro Yoshioka, dal Giappone: Quel è la Tua opinione riguardo il terrorismo islamico?
È complicato. Vi sono molti aspetti. Da un lato, la maggior parte delle persone concorderebbe con me nell'affermare che "chi la fa l'aspetti". Raccogli ciò che semini, giusto? Il terrorismo a cui gli USA sono esposti oggi è niente se paragonato al terrore dei bombardamenti a cui Germania e Giappone furono esposti da parte degli USA durante l'ultima guerra mondiale, e anche loro colpivano obiettivi civili allo stesso modo dei terroristi islamici oggi. L'unica differenza è che gli USA erano certamente più abili e competenti nello sterminio di massa di civili di quanto queste "teste turbanti" possano mai sognar di diventare.
Dall'altro lato, chi credono di essere questi musulmani? In effetti, la loro sopravvivenza dipende dal buon cuore del cosiddetto mondo occidentale. Dovrebbero essere felici del fatto che il mondo occidentale non scelga di spazzarli via del tutto, e considerando questa possibilità, provocare gli USA col terrorismo non pare un'idea molto buona. Come se gli USA non avessero già spazzato via interi popoli (i nativi americani, per esempio). Già si sentono persone dire che dovremmo bombardare a tappeto La Mecca ogni volta che un musulmano scorreggia nella direzione sbagliata. Si sentono anche persone dire che dovremmo semplicemente lasciare che Israele faccia quel che vuole "laggiù". Perché dovrebbe importarci di ciò che accade a loro, quando loro minacciano le vite dei nostri figli? In ogni caso, gli arabi non hanno diritti su quei territori: le culture mesopotamica e babilonese, le culture assira ed egizia, non sono state costruite dagli arabi. Innanzitutto, gli arabi giunsero in queste aree dalla penisola saudita nel VII secolo, centinaia di anni dopo che l'ultima delle civiltà sopracitate aveva cessato di esitere. Almeno gli israeliani hanno diritti storici laggiù, anch'io possi capirlo. Chiamare gli arabi "palestinesi" non cambia questo fatto.
Il problema di questo terrorismo non è la minaccia del terrore, ma il modo in cui i governi occidentali reagiscono ad essa. La utilizzano come scusa per sopprimere i loro stessi cittadini con sorveglianza e misure di sicurezza di ogni genere. Sostanzialmente, essi introducono uno stato di polizia in cui la libertà dei cittadini vien drammaticamente ridotta. Quel che dovrebbero fare, naturalmente, sarebbe rimuovere completamente la minaccia del terrorismo, cacciando via tutti i musulmani. I quali, comunque, che cosa ci fanno qui?
Beh, posso dirTi che cosa ci fanno qui: praticano la loro religione. L'Islam è una religione imperialistica, e i musulmani sanno che l'unico modo per giungere al dominio del mondo è quello di far emigrare en masse i suoi fedeli verso paesi civilizzati, ricchi e potenti. Si riproducono come ratti e, se gli consentiamo di restare, è solo questione di tempo prima che essi diventino la maggioranza; e quando questo accadrà non avranno bisogno del potere militare per avere il controllo. La nostra debole e impotente "democrazia" si assicura questo. Già oggi, a Oslo il 40% dei bambini son figli di immigranti!
Alla mia mente "paranoica" sembra che qualcuno lasci che i musulmani vengano e restino solamente perché vogliono tenerci ostaggi, per così dire. Qualcuno avrebbe paura del terrorismo islamico se non ci fossero musulmani nei nostri paesi? Naturalmente no! I musulmani sono una minaccia solo perché vivono in mezzo a noi. Ora, a chi giova questo? Certamente a Israele, poiché saranno sempre di più, tra noi, quelli che tenderanno a lasciar fare a Israele quel che vuole "laggiù", perché abbiamo paura oppure siamo stufi della feccia musulmana (come sempre utilizzo termini molto diplomatici...). Inoltre, tutto questo giova anche ai governanti del mondo occidentale. In questo modo essi possono consolidare il loro potere, ed eliminare le opposizioni e chiunque sia in disaccordo con loro, utilizzando la minaccia del terrorismo come scusa per farlo.
Dunque, il terrorismo islamico è una truffa, e noi potremmo e dovremmo risolvere questo problema cacciando via tutti i musulmani dai nostri paesi, sparandogli nella nuca nel caso in cui rifiutino di andarsene volontariamente (oppure se non lo fanno abbastanza in fretta). Anche se decidessimo così, potremmo comunque prendere da questa feccia quello che vogliamo, ad esempio il petrolio - come fece il Giappone nel 1941 in Indonesia e come han fatto gli USA di recente in Iraq. Cosa potrebbero fare? Lanciarci pietre? Possono combatterci solamente se glielo consentiamo. Leggi pure ciò che vuoi in questo commento...
Dopo aver cacciato i musulmani dovremmo cacciar via anche i turchi, e restituire quelle terre ai greci... (è questo che si dice "esser guerrafondài"?... Non conoscendo la mia provenienza, qualcuno potrebbe pensare che io sia britannico...).
Domanda di Gert Pedersen e di un suo amico, da Esbjerg, Danimarca: Come vedi la moderna società scandinava? Se potessi, che cosa cambieresti in essa?
La moderna società scandinava? È piuttosto incasinata, questo è certo, ma i problemi sono principalmente il risultato dell'immigrazione di non-europei. Vi è così tanto da dire su questo che nemmeno vorrei cominciare, veramente. Per quanto riguarda quello che cambierei, posso dirTi che mi piacerebbe vedere la Danimarca e la Svezia fuori dall'Unione Europea. Ironicamente, sembra che danesi e svedesi sian d'accordo con me da un bel po', ma quei paesi ancora son membri dell'unione (in barba alla "democrazia"). I tre paesi scandinavi dovrebbero semplicemente divenire un unico paese, la Scandinavia. La Norvegia ha petrolio e pesca, la Svezia ha tecnologia avanzata, industrie e scienza, e la Danimarca ha... Beh, scusa la mia ignoranza, ma Voi che cosa avete?... In ogni caso, una Scandinavia unita sarebbe uno scenario da sogno.
È necessario cambiare molte cose, se desideriamo che la nostra civiltà sopravviva. Prima di tutto, avremmo bisogno di liberarci di tutti gli immigranti non-europei. Non ho intenzione di insultare coloro che vivono nell'Europa meridionale, ma dai un'occhiata a quello che il mischiarsi delle razze ha fatto loro! Se non fosse stato per il mischiarsi delle razze e per il cristianesimo, la Grecia avrebbe ancora grandi filosofi e una cultura meravigliosa. Che cosa è rimasto, oggi, di tutto questo? È già tanto se trovi un cesso pubblico che funzioni. Vi è così tanta criminalità, laggiù, che un normale scandinavo cadrebbe dalla sedia se qualcuno glielo raccontasse. E conosciamo bene anche la "benedizione" che l'eredità turca ha lasciato nel resto dei Balcani. Non la definirei esattamente la zona più ricca d'armonia del globo. Dunque, prima di tutto abbiamo bisogno di una Scandinavia di soli europei, di sangue europeo e di religione europea (vale a dire, pagana). Fatto questo non avremo più tutti questi problemi da risolvere, sul serio... Il resto verrebbe da sé.
Detto questo, devo dire altresì che la Scandinavia, se paragonata al resto del mondo, è un paradiso anche ai nostri giorni. Abbiamo una buona economia come l'Europa occidentale, abbiamo una ricca e forte cultura europea come nell'Europa orientale - e poi abbiamo ragazze molto carine...
PARTE QUARTA: IL FUTURO
Domanda di Zoltan Fekete, dall'Ungheria: Progetti di scrivere un libro di memorie sul passato, sugli anni trascorsi in prigione e sul futuro?
Forse.
Sono a conoscenza del fatto che Ti ispiri molto alla musica folk europea e slava. Progetti di comporre musica di questo genere e di pubblicarla in futuro? O magari hai già avuto la possibilità di lavorare a del nuovo materiale?
Beh, sì, ho del nuovo materiale, ma non si tratta di musica folk, né progetto di comporre musica folk. Amo questo genere di musica, ciò nonostante non vedo motivo di suonarla io stesso. Se facco qualcosa, dev'essere speciale, qualcosa che non ho preso da nessun altro, capisci cosa intendo? Non penso di poter dare nulla alla musica folk, e chi suona questo genere di musica fa molto bene anche senza di me.
In effetti, questo implica anche la questione del black metal. Se solamente tutte queste persone, che suonano in tutte queste band, si accontentassero di ascoltare black metal, anziché dover per forza dar vita ad una loro band... Perché tutti sentono il bisogno di suonare? Non è sufficiente ascoltare? Se non fai qualcosa di diverso da tutto il resto, fare musica non ha alcuno scopo...o almeno, io la penso così.
Quali sono i Tuoi piani per il prossimo futuro?
A parte gli studi di programmazione, la traduzione di libri e cose del genere, vorrei acquistare una piccola fattoria da qualche parte in Norvegia e andare a vivere là, quando uscirò - spero nel giro di un paio d'anni. Così facendo, avrò un posto dove poter scrivere libri, comporre musica se mi va, godermi la natura, avere un po' di pace e tranquillità, e così via. Mi piace il lavoro manuale, dunque se si tratta di ristrutturare edifici e cose del genere, sono nel mio. Sostanzialmente, vorrei vivere una vita sana. Nulla di speciale, credo.
Se qualcuno volesse chiederTi qualcosa personalmente, come può mettersi in contatto con te?
Beh, se qualcuno/a vuole chiedermi qualcosa di personale può scrivermi una lettera. L'indirizzo è:
Varg Vikernes
Trondheim Fengsel
Nermarka 2, N-7047
Trondheim, Norvegia (indirizzo non operativo!)
Comunque, rispondo solamente a lettere serie, e se iniziano con qualche "Hail Satan!" o stronzate del genere, finiscono dirette nel cestino della spazzatura, senza nemmeno venir lette. E immagino che se qualcuno ha delle domande, potrebbe chiedere a Te di inviarmele, ma questo dipenderebbe da Te. In ogni caso, che cosa intendi per domande "personali"?... Pensavo che alcune delle domande in questa intervista fossero parecchio personali... (qui Varg deve avermi frainteso: non intendevo domande sulla sua personalità, ma domande che qualcuno/a vorrebbe porgli personalmente, n.d.R.).
Varg Vikernes Trondheim, Norvegia 12 agosto 2004 Traduzione di Lupo Barbéro Belli
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