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I signori della menzogna: Parte XI - Sotto fuoco amico

Personalmente, a partire dalla mia età adulta sono sempre stato molto frustrato per quello che riguarda i media; ma, avendo passato in prigione la maggior parte del tempo dal 1993, non ho avuto l'opportunità di utilizzare, per parte mia, altro mezzo, per potermi esprimere pubblicamente. Scelsi il minore dei due mali, e talvolta parlai ai media, ma solo quando avevo bisogno di mettere pressione al sistema, o quando desideravo esprimere opinioni politicamente scorrette in un mondo in cui non vedo nessun altro fare questo. L'ultima volta che ho concesso un'intervista ad una rivista non musicale è stata nel 2009, quando parlai ad un giornalista di "Dagbladet" (un giornale "norvegese"). Ero appena uscito di galera, e i media facevano pressioni per una intervista. Decisi di concedergliene una, per controbattere alle molte menzogne - e diffusi con successo idee dissidenti, in Norvegia e altrove, a causa di ciò. Il giornalista che condusse l'intervista non solo era di sinistra (poiché tutti i giornalisti in Norvegia sembrano esserlo), ma aveva anche molto da fare e/o era - in mancanza di un termine migliore - incompetente (come tutti i giornalisti in Norvegia sembrano essere). Egli è riuscito a omettere intere parole dalle citazioni, ad esempio le parole "non" e "mai" nel citare me che dicevo "io non ho mai progettato di uccidere Aarseth". Così, secondo lui, "io ho progettato di uccidere Aarseth". Sono riuscito a correggerlo, ma, se non mi fossi interessato a che egli facesse la correzione prima di mandare in stampa l'intervista, lui avrebbe commesso questo "errore" - e tutti coloro a cui non piaccio io o a cui non piace ciò che dico, là fuori, sarebbero stati legittimati ad affermare che avessi ammesso di aver "progettato di uccidere Aarseth".

Il resto dell'articolo era così scadente nella grammatica e così pieno zeppo di errori volontari e citazioni scorrette che ne fui scioccato! Quando cercavo di correggere gli errori del giornalista, la maggior parte delle volte egli non riusciva a capire ciò che dicevo, oppure, semplicemente, mi ignorava. Non so quale fosse il suo problema. Parecchi degli errori di fatto si sarebbero trovati poi nell'intervista pubblicata.

Così lasciai perdere i media non musicali, sebbene attraverso essi io sia riuscito a diffondere molte idee dissidenti. Il prezzo da pagare era troppo alto per un così piccolo risultato, e da allora ho avuto anche l'opportunità di utilizzare altri mezzi.

Ora, ho avuto la possibilità di correggere gli errori del giornalista ed egli è riuscito a correggerne solo alcuni: immaginate solo quante citazioni sbagliate ed errori di fatto tutti gli altri giornalisti che hanno scritto su di me o sulla mia vicenda dal 1993 possono aver compiuto! Il peggiore in assoluto è sicuramente l'errore commesso da un giornalista del "Bergens Tidende" (un altro cosiddetto "giornale norvegese") nel gennaio del 1993, ma, in ogni caso, ancor oggi non posso indicare una singola esperienza positiva con un giornalista. Tutti hanno mentito, hanno fabbricato affermazioni che io avrei fatto e/o mi hanno con intenzione male interpretato o male citato. E nonostante tutto questo, io ho sentito di dover parlar loro per evitare che crimini ancora più estremi venissero commessi dal sistema contro di me. Ho passato in prigione 4 anni più di quanto avrei dovuto1, ma, se non avessi parlato ai media norvegesi, mi sarei trovato ancora là - e non sarei stato rilasciato fino al 2014. Se mai lo sarei stato.

Molti non tollereranno (me come altri, del resto) che citi Adolf Hitler, ma credo che, nel "Mein Kampf", egli disse qualcosa come: "Più i media attaccano una persona, più essa ci è vicina, e più noi dovremmo sostenerla". A dispetto di ciò, individui che chiamano se stessi nazional-socialisti, mi attaccano basandosi su ciò che i media dicono di me, e altresì essi utilizzano i media come fonte, nel momento in cui cercano un motivo per attaccarmi.

Anche pagani appartenenti alla cosiddetta frangia di destra della politica spesso mi attaccano. (Non dico che i pagani appartenenti alla cosiddetta frangia di sinistra della politica non facciano lo stesso, ma a chi importa di loro o di ciò che dicono?). Essi sembrano farlo soprattutto perché non piace loro ciò che io dico sulla nostra mitologia e sulla nostra antica religione, dopo aver essi letto, e ovviamente aver creduto, alle menzogne fabbricate dagli ebrei riguardo questi argomenti prima di aver letto i miei libri o i miei articoli; ma, anche loro, finiscono per utilizzare i media come fonte primaria, quando sono alla ricerca di qualcosa da utilizzare contro di me.

Non solo tutti i nazional-socialisti o i pagani utilizzano i media come fonte, talvolta invece essi scelgono di fraintendere intenzionalmente tutto ciò che io dico e scrivo (compresi i miei libri) e falliscono completamente nel comprendere che cosa o perché, in primo luogo, io abbia detto cose differenti. Ovviamente, tutti i loro attacchi vengono appoggiati dai media. Eccellente!

Nel frattempo - mentre essi sono occupati ad attaccarmi (spesso più che verbalmente) ed io sono occupato nel cercare di fermarli o di difendermi dalle loro false accuse - i nostri nemici comuni si celano sullo sfondo, alle nostre spalle, avvelenando le menti ed il benessere di coloro che dovremmo aiutare e per cui dovremmo combattere: i popoli d'Europa (come termine biologico).

Cari amici, che pensiate a Voi stessi come a dei pagani, come a dei nazionalisti, come a dei nazional-socialisti, come a dei wotanisti, come a degli odinisti, come a degli sciamani o come a dei fottuti Rune Dancers o Cloud Walkers - per favore, smettetela di utilizzare menzogne e Vostri deliberati fraintendimenti per attaccarmi. So bene che, per tutti questi anni, i media posseduti da ebrei hanno fatto, e fanno, del loro meglio per minare la mia credibilità, ma vorrei credere che, almeno Voi, siate in grado di renderVi conto di questo fatto. Potrei sembrare naïf, ma ho fede che non siate tutti incapaci di pensar da Voi stessi.

Sappiate anche che è possibile avere più di un pensiero nella propria mente allo stesso tempo, ed anche che, talvolta, è necessario scendere a compromessi, o perlomeno smorzare un po' i fatti - e questo può essere necessario specialmente se ti trovi in prigione e subisci maltrattamenti da un governo ostile, oppure quando esci di prigione e l'intera industria musicale fa campagne per assicurarsi che nessuno metta sotto contratto la tua band perché sei "feccia nazista".

Ora, affronterò anche un altro argomento in questa sede, e cioè l'insistente chiacchiericcio riguardo un mio supposto disprezzare o preferire determinate nazionalità europee rispetto ad altre. Sento dire che non mi piacerebbero gli inglesi, o i tedeschi, o che io sarei "russofilo" (il che, apparentemente, è una cosa terribile), e così via. Bene, mi dispiace deludere coloro a cui piace usare questo contro di me, ma io non disprezzo né gli inglesi né i tedeschi, né nessun altro popolo europeo, e che io critichi ciò che un popolo ha fatto o fa non è sinonimo di disprezzo. Per esempio, l'intera nazione norvegese nel XVI secolo affogava nell'alcolismo, poiché i preti raccontavano a tutti (in chiesa!) che l'alcol era "l'acqua fonte di vita" (aqua vitae), e la Norvegia, a causa di ciò, collassò come nazione (divenendo parte della Danimarca), e anche l'economia norvegese, in effetti, collassò - ma quando dico questo, significa forse che non mi piace la Norvegia o che non mi piacciono i norvegesi? Chiaramente no! Tutti, come nazioni, abbiamo commesso errori o abbiamo avuto epoche cattive, e tutte le nazioni hanno agito e reagito sia in modi buoni che cattivi, e affrontare fatti del genere non significa che le si disprezzi.

Per quanto riguarda il fatto che io sarei "russofilo", e apparentemente, a causa di ciò, un traditore dell'"immaginaria razza ariana", o un nemico della Germania, degli USA o di qualche altra nazione, credo che tale fatto rimanga vittima della sua stessa stupidità, ma dirò alcune cose su questo. Gli ebrei odiarono i russi per non avergli dato carta bianca nel distruggere la Russia Imperiale (cosa che avrebbero fatto più tardi, con il bolscevismo2, naturalmente) e, ancora più importante, per averli smascherati nei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion"3, e a causa di ciò, tra l'altro, essi diffusero un'immagine molto negativa dei russi, soprattutto in Germania, ma anche altrove. Dunque, se desiderate proseguire su quella strada, e volete continuare a chiamare i nostri fratelli e sorelle russi "subumani", "razza scura", "inferiori" o altro, come molti di Voi oggi fanno, Vi consiglio di allearVi con coloro che sono a Voi più vicini in questo pensare, gli ebrei, anziché con i Vostri fratelli di razza europea. O forse coloro che dicono questo in realtà sono ebrei essi stessi, i quali fingono di essere europei nazionalisti (come nel caso del personaggio Fjordmann) per seminar discordia tra coloro che gli si oppongono o che potrebbero opporglisi in futuro. Gli ebrei condividono la stessa visione estremamente negativa su di noi, gli europei occidentali, e nel caso non ve ne foste ancora accorti: essi fanno oggi a noi ciò che fecero (e che ancor oggi fanno) ai russi! Cercano di distruggere la nostra immagine davanti al resto del mondo. A causa loro e del loro lavoro tutto il mondo ha un'idea peggiore di noi ogni ora che passa. Gli USA e la NATO, naturalmente, fanno un lavoro fantastico nell'appoggiarli in questo. Naturalmente, perché USA e NATO sono enti controllati da ebrei - così come lo sono il femminismo, che trasforma le nostre donne in creature sterili e ripugnanti; il liberalismo, che ci costringe ad accettare ogni forma di depravazione; il capitalismo, che distrugge ogni valore etico; l'umanismo, che vuol farci pensare d'esser tutti uguali; la cristianità, che vuol farci accettare gli ebrei come "popolo prescelto da Dìo", e così farci accettare tutto ciò che essi fanno; l'internazionalismo, che demolisce le nostre identità tribali; e, infine, tutti gli altri -ismi e religioni ebraiche, create da ebrei per distruggere la nostra razza europea - e, naturalmente, lo sono anche tutti quegli europei, un tempo buoni e onesti, i quali, ingannati dagli ebrei, hanno adottato tali -ismi e religioni e combattono per essi.

Mi scuso per non essere molto diplomatico nel parlare. Non lo sono mai. È un difetto, ne sono consapevole, ma abbiate pazienza, dopotutto è anche una cosa buona. Grazie a questo difetto, non ho nemmeno paura di parlare contro il nostri comuni nemici. E lo faccio, e ne pago il prezzo ogni singolo giorno della mia vita - con piacere, potrei aggiungere. Non vedrei la mia vita in nessun altro modo. Io non sono un "generale in poltrona" che getta merda sugli altri nei forum online, magari anche utilizzando un nickname per celare la propria identità, poiché è troppo codardo per rappresentare ciò che dice o ciò in cui crede; oppure qualche disonorevole e losco ladro dell'identità di qualcun altro per ragioni a me imperscrutabili. Ho passato 16 anni in prigione per crimini commessi in gran parte da altri, e per aver difeso la mia vita contro Aarseth (il quale, in ogni caso, era un comunista, un ibrido sami-norvegese ed un satanista dichiarato), e tutto ciò è accaduto solamente perché sono stato visto come una minaccia per la comunità controllata da ebrei4. Fate un grave errore quando credete a ciò che i media dicono di me, e lasciate che il loro odio contro di me Vi impedisca di apprezzare ciò che dico. Quand'essi hanno successo nel farVi odiare me, vincono. Io e Voi, perdiamo. La nostra razza europea, perde. È così difficile per Voi capirlo?

Notas:
  1. Mi condannarono a 21 anni di prigione, ma in Norvegia, all'epoca (nel 1993), questo significava automaticamente 12 anni in prigione e il resto in libertà vigilata. Il parlamento "norvegese", nel 2001, cambiò questa legge, e stabilì che, chi era stato condannato a 21 anni ne avrebbe passati in prigione 14, e sarebbe stato poi rilasciato sotto libertà vigilata, solamente se le autorità della prigione ne avessero visto il motivo. Ora, ciò che è criminale in questo è il fatto che è stato reso retroattivo! Non solo fu una violazione della Costituzione Norvegese, ma anche del diritto internazionale, e son stato fortunato ad avere un esercito di avvocati e studenti di legge, e pochissimi giornalisti, a darmi sostegno riguardo questo, ragion per cui - anche grazie al fatto d'essermi avvalso dei media - sono stato rilasciato "solamente" 4 anni più tardi dei 12 anni che avrebbe previsto la mia originaria condanna a 21 anni del 1993. Posso aggiungere che le autorità della prigione, le quali avrebbero dovuto prendere una decisione riguardo il mio rilascio o meno, volevano rilasciarmi già nel 2005, ma i politici di Oslo si imposero su di loro, una volta dopo l'altra, per 4 anni, quando infine cedettero alla pressione dei media. Come se non fosse bastato, tutti gli altri detenuti che erano stati condannati a 21 anni prima del 2001, vennero rilasciati dopo 12 anni (compreso un arabo musulmano che aveva stuprato e ucciso una giovane ragazza norvegese a Oslo nel 1992/1993, non ricordo esattamente). Tanto per dir della giustizia nella Norvegia dei Soviet.
  2. Il bolscevismo fu la vendetta degli ebrei ed il mezzo con cui gli ebrei trasformarono i russi in schiavi, e in carne da macello per la causa ebraica. Gli ebrei saccheggiarono la Russia durante gli anni del Soviet, distrussero la cultura e l'identità russe quanto più poterono, e quando tutto finì, poiché essi avevano succhiato alla Russia l'ultima goccia di sangue, con l'aiuto dei capitalisti ebrei loro alleati in "occidente", si presero il loro bottino e lasciarono una nazione spezzata, la quale ancor oggi cerca di rimettersi in piedi dopo questo attacco. Immagino che molti in "occidente" ancora dimentichino questo fatto, ma io sono sicuro che, almeno i russi, sanno che gli oligarchi, i quali hanno saccheggiato la Russia, fuggendo con il bottino dopo il disastroso regime del lacché di ebrei Boris Yeltsin, sono in verità quasi tutti ebrei.
  3. "I Protocolli dei Savi Anziani di Sion" ovviamente oggi è considerato un falso; perché non dovrebbe esserlo, dal momento gli ebrei controllano l'editoria, i governi ed i media "occidentali"? Che sia un falso, scritto da un ufficiale della polizia segreta dell'Impero Russo, o che sia ciò che realmente si propone d'essere, è irrilevante. Il fatto è che tutti i contenuti del libro corrispondono a verità, e tutti noi dovremmo leggere, conoscere e comprendere ciò che esso dice e le sue implicazioni.
  4. Se fossi stato semplicemente un ragazzo normale dei tanti per strada, condannato per questi cosiddetti "crimini", mi avrebbero dato forse 9 anni, al massimo, e al massimo dopo 6, di cui la metà in una "open prison", sarei stato rilasciato.

Sinceramente Vostro,
Varg Vikernes
Bergen, 06.04.2012
Traduzione di Lupo Barbéro Belli



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