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Paganesimo: Parte XII - Perché il paganesimo?

Quando crebbi, come per la maggior parte dei norvegesi, accadde in una famiglia àtea e in un mondo scevro di qualunque tipo di rituali religiosi. Il mio primo incontro coi riti religiosi avvenne in prima elementare, quando la maestra costrinse i suoi allievi ad andare in chiesa sotto le festività "natalizie" (di Yule). La mia reazione ai noiosissimi, alieni e insensati rituali-beffa giudeo-cristiani in chiesa fu innanzitutto di disgusto, ma anche di rabbia, e negli anni successivi, a scuola, divenne una lotta evitare questo tipo di attività. Tale lotta non mi rese molto popolare agli occhi della maestra, alquanto religiosa, ma quel che più conta è che ella rovinò parecchio il mio rapporto con la religione in generale, e con tutti i tipi di rituale religioso in particolare.

Quando oggi io propugno il paganesimo, affronto un particolare problema: un gran numero (forse anche la maggior parte) dei miei connazionali, e in particolare coloro che sono di genere maschile, reagirono alla propaganda giudeo-cristiana nelle scuole elementari allo stesso modo in cui io feci, e a causa di ciò anch'essi ora sono estremamente negativi nei confronti di ogni tipo di religione e di rituale religioso, al punto che diventa difficile per loro anche abbracciare la religione pagana e le sue cerimonie religiose. In altre parole, l'impedimento maggiore alla diffusione del paganesimo in Norvegia, e forse anche nel resto d'Europa, non è il giudeo-cristianesimo, ma il fatto che così tante persone disprezzino la religione su basi generali a causa della loro esperienza involontaria con il giudeo-cristianesimo a scuola. Per colpa del giudeo-cristianesimo essere religiosi è divenuto sinonimo di essere deboli e stupidi.

Per poter abbracciare qualunque tipo di religione e di rito religioso abbiamo bisogno di comprendere perché dovremmo farlo. L'argomentazione che dovremmo farlo "poiché è tradizione" non è valida per nessuno che abbia un Q.I. a tre cifre. Noi abbiamo bisogno di vedere uno scopo in ciò che facciamo, altrimenti non lo faremo mai, e nemmeno saremo in grado di giustificare il fatto che altri lo facciano. Posso sempre argomentare che il paganesimo è la nostra religione, che esso è in accordo con il nostro sangue e con il nostro spirito nordici (= europei), con la nostra natura, ma nemmeno questa in sé è una ragione valida.


***

Gli esseri umani sono entità in gran parte basate su un sistema binario, e funzioniamo in modo piuttosto simile ai moderni computer. Abbiamo una CPU (l'intelligenza), un disco rigido (la memoria), un sistema hardware (il corpo/DNA), un sistema operativo (la mente) e altri software installati (gli stimoli culturali); abbiamo differenti circuiti (i nervi), e per funzionare abbiamo bisogno di elettricità (nutrimento). Abbiamo anche una tastiera ed altre unità d'acquisizione dati (i nostri cinque, o in verità sette sensi), e naturalmente anche delle unità di trasmissione dati, come altoparlanti, schermo e stampante (la voce, la gestualità, l'abilità di scrivere e così via).

Il sistema operativo (la mente) è già installato quando si acquista il computer (quando nasciamo), ma per poter sfruttare il potenziale del computer è necessario installare altri software (gli stimoli culturali), ad esempio il pacchetto word, i programmi di database, l'enciclopedia, auto-cad, i videogiochi, internet explorer e via dicendo.

Ora, il problema dell'uomo moderno è che il software che si cerca di installare non è realmente compatibile con il sistema operativo e con l'hardware. Per esempio, programmi messi a punto per i vecchi computer 386 o per pc con sistema operativo Windows 95 non funzioneranno su computer più moderni, su cui sia installato Windows XP, oppure, alla meglio, essi non funzioneranno ottimamente; e ciò che oggi noi facciamo, nel villaggio globale, è riempire i nostri hard disk con ogni genere di merda incompatibile, progettata per persone con un altro DNA e un altro tipo di mente. Oggi i modelli 286 (vedoidi [= australoidi]), 386 (negri), Pentium I e II (asiatici), Pentium III e IV (nordici [= europei]) hanno tutti installati molti software (input culturali) progettati per essere installati su altri computer, e a causa di ciò nessuno di essi funziona al meglio (sempre se funziona).

Le razze australoide e negra (la progenie di Trell) hanno almeno 200.000 anni, le razze asiatiche (La progenie di Karl) hanno forse 150.000 anni, e la più giovane razza nordica (la progenie di Jarl) ha circa 80.000 anni. Quando ciascuna di queste razze fu creata (creata) dagli dèi, essi crearono anche un sistema operativo (un tipo di mente [di "anima"]) progettato per ciascuna razza. Secondo la nostra mitologia gli dèi furono soddisfatti solo del loro ultimo modello, la progenie di Jarl, e questa è la ragione principale per cui io sostengo la segregazione razziale. Si degrada la razza nordica mischiandola con "modelli inferiori". Con la creazione della progenie di Jarl, gli dèi poterono infine "installare" il loro proprio sistema operativo (la mente divina) su una razza umana, e insegnarono a questa razza come installare il "software" aggiuntivo (le rune) necessario a svolgere il suo compito qui sulla Terra.

Il "software" aggiuntivo di cui parlo viene installato naturalmente con l'aiuto del nostro paganesimo, ed in particolare con l'aiuto dei misteri pagani, e questa è la ragione per cui l'uomo nordico dovrebbe scegliere di abbracciare il paganesimo e i rituali pagani: poiché senza il nostro paganesimo noi siamo esseri umani incompleti.

Dixi.

Varg "il Bardo" Vikernes
(05.03.2006)
Traduzione di Lupo Barbéro Belli



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