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Paganesimo: Parte IV - Ultima Thule

Tutte le religioni forniscono una spiegazione mitologica alla creazione della Terra e dell'umanità, e spesso esse son molto simili tra loro, probabilmente perché tutte hanno una comune origine. Il tema che costantemente ricorre è la comparsa di dèi dall'alto, i quali successivamente combattono e sconfiggono una razza di giganti, che spesso vengon descritti come dragoni o serpenti. Terra e umanità vengon poi create con ciò che resta di questi giganti.

Dalla mitologìa scandinava apprendiamo che la prima razza umana fu creata quando gli dèi diedero forma umana ai vermi all'interno del cadavere del gigante1. Tuttavia, gli dèi non furono soddisfatti di tale razza, e Óðinn ordinò a Heimdallr di recarsi nella Terra di Mezzo per render l'umanità migliore, donandole il sangue degli dèi. Heimdallr utilizzò il nome Rígr ("sovrano"), e la prima razza migliorata fu chiamata progenie di Trell ("schiavo"), ed essa era composta da brutti e stupidi uomini neri, dai capelli scuri e dalla pelle rugosa. Óðinn non era soddisfatto del risultato, così Heimdallr dovette continuare a cercar d'ottenere una razza degna del Valhall. Dopo un altro tentativo fallito, la progenie di Karl ("uomo libero"), egli finalmente ebbe successo e creò una razza umana che fosse degna del Valhall. Si trattava della bella progenie di Jarl ("nobile"). Tale progenie era composta d'uomini e donne belli e alti, dai chiari occhi e capelli. Essi erano saggi e abili in tutto ciò che facevano, e Rígr insegnò loro le rune (i segreti) degli dèi. La creazione della più giovane tra queste progenie, la progenie di Jarl, ebbe luogo su un'isola, che oggi conosciamo col nome di Atlantide2.

Quando infine i giganti superstiti scoprirono questa nuova razza - circa 200.000 anni dopo che la progenie di Jarl venne creata e messa al sicuro nella segreta valle di Atlantide - essi si rivoltarono contro gli dèi. Þórr fu costretto a ucciderli o a gettarli nell'abisso, poiché essi attaccavano la progenie di Jarl dalle loro caverne e ne minacciavano l'esistenza. Atlantide, il luogo in cui la progenie di Jarl era stata creata, durante questo processo affondò nei mari, all'incirca tra gli 80.000 e i 35.000 anni fa, e i superstiti appartenenti ad essa dovettero spostarsi.

Þórr, il dìo della gravità, costrinse il pianeta a mettersi in moto intorno al proprio asse, e per la prima volta gli uomini sulla terra ebbero esperienza delle diverse stagioni. Prima che ciò accadesse estate ed inverno eran stati eterni, a seconda della zona della Terra in cui si fosse vissuti. In altre parole, Atlantide era un vero e proprio mare di ghiaccio. Tuttavia, essa rimase coperta dai ghiacci solo per un periodo, e alla fine le vette delle montagne d'Atlantide emersero dai ghiacci come isole, all'incirca 13.000 anni fa, quando l'ultima glaciazione ebbe fine. Per questa ragione chiamiamo questa terra "Scandinavia", dall'antico germanico "Skaþinawjō", che vien tradotto "Le isole di Skaþōn". Skaþōn fu più tardi conosciuto come Skaðō, e infine - in età vichinga - come Skaði; ed ella era una dèa dei fiumi di montagna, figlia della pioggia che porta via il ghiaccio verso il salubre mare, Njörðr, di cui si dice ch'ella fosse sposa.

Quando il ghiaccio che ricopriva Atlantide si sciolse, alcuni dei sopravissuti della progenie di Jarl seguirono l'orlo dei ghiacciai verso nord, di ritorno alla valle segreta ove eran stati creati. Alcuni vissero come cacciatori nomadi su quello stesso ghiaccio, oppure sulle vette dei monti dal mare di ghiaccio emergenti, e noi siamo in possesso di reperti archeologici che testimoniano la loro presenza sulle montagne della Norvegia occidentale intorno a 13.000 anni fa. All'incirca 8.000 anni fa, essi si stabilirono nella prima area meridionale della Norvegia priva di ghiacci, che ancor'oggi chiamiamo "Jæren" ("l'orlo", "il filo"). Altre tribù si stabilirono in diverse parti d'Europa, arrivando anche fino in Grecia e in Gran Bretagna, in Italia e nella penisola iberica, e in Egitto, nella valle dell'Indo, in Urumqi/Ürümchi (Cina), nel Sumér, e forse anche in America (il che spiegherebbe l'esistenza dell'uomo di Kennewick).

Quando Pitea di Marsiglia, nel III secolo prima del tempo che calcoliamo, visitò la Norvegia, egli la chiamò Thule. Il termine "Thule" deriva dal germanico "þuliz" (in proto-norreno "þuliR", in norreno "þulr"), che è l'antico nome utilizzato per designare l'iniziato, ovvero il "sacerdote-capoclan" di Óðinn. Óðinn stesso, in età vichinga, era conosciuto col nome di Fimbulþul (il Grande þul), un nome che egli utilizzò quando visitò la Terra in forma d'avatar e camminò tra i mortali. Il termine þuliz/þuliR/þulr si traduce con "oratore", "colui che parla", "colui che s'innalza (agli dèi)", "il fardello (dell'albero del sacrificio)". La versione greca del termine, Thule (Thul-ē), si traduce dunque con "la terra dei þuliz". In altre parole, Thule è "la terra degli iniziati".

La parte della Norvegia che Pitea visitò è stata identificata col nome Hålogaland, nella Norvegia settentrionale. Di conseguenza è molto interessante osservare come anche il termine "Hålogaland" venga tradotto con "terra degli iniziati" e "terra sacra", dalla forma genitiva della parola antico norrena "hálugr", la quale si traduce con "sacro", "iniziato", "iniziare". Sebbene "hálugr" si traduca con "sacro", il significato originario del termine è "l'alta fiamma"; si tratta di uno dei nomi del sole - l'occhio di Óðinn - il quale infine diviene sinonimo di "sacro", "iniziato" e "illuminato".

A sud di Hålogaland vi è una catena montuosa conosciuta come Jotunheimen ("la dimora dei giganti"), e di qui i giganti provenivano quando attaccarono la progenie di Jarl ad Atlantide, dove essi scoprirono che una nuova razza d'uomini era stata segretamente creata e allevata dagli dèi. La penisola scandinava - anticamente conosciuta come un'isola - è Atlantide, e Hålogaland, nella Norvegia settentrionale, è la valle segreta in cui gli dèi crearono la progenie di Jarl. Come Platone afferma, essa si trova tra le colonne d'Ercole (situate in Danimarca3).

I greci, così come anche i sumeri, affermarono di essere originari di una terra che essi chiamavano Hyperborea ("il nord estremo", "la terra aldilà del vento del nord"), ma questa terra dai romani venne anche chiamata "Ultima Thule" ("l'estrema Thule", "Thule Estrema"). Così, Hyperborea, Ultima Thule e Atlantide son tutti nomi per indicare la Scandinavia, e tutte le tribù europee che a quell'epoca vivevano al di fuori della Scandinavia un tempo emigrarono da questa terra, alcune durante l'antichità, altre più tardi.

Tuttavia la progenie di Jarl non proliferò realmente nella Scandinavia settentrionale, bensì nella Scandinavia meridionale, vale a dire in Danimarca ("la terra di Dan"), conosciuta anche come il granaio della Scandinavia (potrei aggiungere che anticamente la Danimarca comprendeva parti della Svezia meridionale e della Germania settentrionale). A causa di ciò l'estrema Thule, la Norvegia settentrionale, rimase una terra di miti, ignota e mistica anche alla maggior parte della popolazione della Scandinavia/Thule meridionale, di conseguenza l'originaria terra natìa venne situata non a Thule, ma all'estrema Thule.

Le differenti tribù si mossero a ondate, probabilmente ogni volta che la Danimarca si trovava ad esser sovrappopolata, oppure quando determinati eventi le costringevano a farlo; ed alcune tribù si mossero molto tardi, anche durante l'età oscura (che precede l'età vichinga), quando Angli, Sassoni e Iuti invasero l'Inghilterra ("la terra degli Angli"). Gli Angli provenivano dalle isole danesi, delle quali la più grande è Fyn, su cui sorgono la città di Odense ("l'isola di Óðinn") e Sjælland ("la terra del mare"); i Sassoni provenivano dalla Germania settentrionale, e gli Iuti dallo Jylland - la penisola danese, conosciuta anche come Jutland ("la terra degli Iuti").

Anche oggi osserviamo che le tribù europee più pure dal punto di vista della razza vivono in Scandinavia e intorno al mar Baltico, e più ci si avvicina alla Scandinavia e al mar Baltico più le popolazioni sono pure. È semplicemente logico, comunque, poiché più ci si allontana dalla Scandinavia più le differenti tribù si sono mischiate con razze non europee: con le progenie di Trell e Karl.

Gli individui meno inquinati della progenie di Jarl sono i biondi e begli europei dagli occhi blu - e, chiaramente, dalla pelle chiara - con sangue dei gruppi O e A (i gruppi sanguigni AB e B non sono europei), e che siano anche dolicocefalici o mesocefalici (vale a dire con un indice del cranio intorno a 0,78). Il nostro ideale è la purezza della razza, ma anche il più puro dei più puri ha sangue di gigante. L'umanità, compresa la progenie di Jarl, venne creata utilizzando sia il sangue degli dèi che quello dei giganti.

I pessimisti - come alcuni giudeo-cristiani (ad esempio certi gnostici) - vedono la creazione come una punizione ed il sangue dei giganti come il "peccato" (il "peccato originale") che sempre ci seguirà e renderà meschini. Secondo la loro mitologia noi siamo Lucifero e i suoi angeli caduti, cacciati dai cieli e costretti a viver sulla terra a causa di qualche "peccato" commesso. Essi credono che i nostri corpi siano la prigione che ci impedisce di ritornar nei cieli, e che il mondo in cui viviamo sia l'inferno.

Gli ottimisti - come i pagani - nella creazione vedono un'opportunità. Noi non siamo esposti a quest'"inferno", alla vita terrena, perché dobbiamo venir puniti, ma perché dobbiamo imparare qualcosa e migliorare. Gli dèi si unirono ai giganti, poiché avevano bisogno di unirsi a qualcosa di fisico per poter influenzare fisicamente il mondo. La progenie di Jarl è lo strumento degli dèi, con cui essi comunicano, su cui essi hanno influenza e che essi utilizzano per ottenere i propri scopi. Le nostre menti e i nostri spiriti, semplicemente, sono elfi ("eterni"), creature che potremmo descrivere come "spizzichi e mozzichi" della divinità che conosciamo col nome di Tīwaz/TīwaR/Týr ("onore", "dìo", "dèi"), Svarog ("cielo", "il creare"), Giove ("padre degli dèi"), Divas/Deus ("dèi"), e così via. Ogniqualvolta muoriamo le parti ancor pure ("bianche") di questi "spizzichi e mozzichi" vengon restituiti insieme alla divinità, prima d'esser rispediti sulla Terra, quando rinasciamo in seno alla progenie. La méta d'ogni individuo è d'assicurarsi non solo che mente e spirito siano "bianchi" quand'egli muore, ma che siano essi altresì fortificati e magnificati, cosicché la divinità di cui siamo parte venga rafforzata dalla nostra esistenza. Quando la divinità sarà forte abbastanza faremo ritorno ad essa e vi resteremo - qualcosa che i giudeo-cristiani chiamano "cielo" o "paradiso", ma ch'è anche conosciuto col nome di "Nirvana".

La sola vìa per ottenere questo è esser "bianchi" e vivere come dovremmo, in armonia con la filosofia di vita pagana. La soluzione giudeo-cristiana è stata quella di rigettare la vita, rimanendo "bianchi" a quel modo, ma la vera soluzione è coltivare la "bianca" vita. La purezza razziale è necessaria, poiché più sangue di gigante vi è in ognuno di noi, più difficile diventa viver come dovremmo. Quanto più chiaro e illuminato un individuo è, tanto più egli o ella è vicino/a agli dèi. Ogni bisogno fisico ed ogni desiderio in noi proviene dai giganti. Lo scrittore H.P. Lovecraft lo ha precisamente chiamato "il richiamo di Chtulu", che è sostanzialmente il richiamo del sangue dei giganti: il richiamo di Ymir, Jörmungandr, Tiamat, Leviatano, Satana o in qualunque modo si voglia chiamare la forza dei giganti. In ogni caso, questo "richiamo di Chtulu" non è male. È male solamente se esso prende il controllo delle nostre vite. Vi è un conflitto in ogni cuore umano, tra il sangue dei giganti e gli spiriti degli dèi, ma se non fosse stato per il sangue dei giganti noi non avremmo mai potuto riprodurci, e nemmeno mangiare; semplicemente saremmo ritornati alla divinità, senza poter far nulla per migliorare o per divenire più forti. Saremmo rimasti "bianchi", è vero, ma non vi sarebbe stato miglioramento di alcun genere - e la vita non avrebbe avuto alcuno scopo (come accade quando i giudeo-cristiani, e anche altri, hanno successo nel rigettare completamente la vita).

Per creare più esseri umani, e si spera migliori, abbiamo bisogno di innamorarci e di fare l'amore, così come abbiamo bisogno di arrenderci alla fame per sopravvivere. Questa è la ragione per cui gli dèi si unirono ai giganti, poiché essi avevano bisogno della natura bassa di questi ultimi per creare l'umanità che volevano. Il reale miglioramento e rafforzamento della mente e dello spirito ha luogo nel momento in cui partecipiamo agli antichi misteri pagani e ci apriamo al mysterium tremendum, fascinans et augustum ("il solenne/cerimonioso che suscita tremori e lacrime"). In risposta al rigetto giudeo-cristiano della vita, e nell'intento di sottolineare quanto essi siano ridicoli, aggiungerò che alcuni dei misteri avevano addirittura un contenuto sessuale, conosciuto da fonti classiche come eskatogami ("matrimonio celeste"), e nella Grecia antica chiamavano il sesso rituale tra il sacerdote e la sacerdotessa theòs dià kòlpou ("il dìo attraverso l'addome"). Nell'Europa del nord tali misteri vennero praticati fino al secolo XVII, e forse anche fino ai secoli XVIII e XIX.

Un altro importante mistero è divenuto molto ben noto, sebbene esso sia stato frainteso per 2000 anni. Come ho già detto sopra, il termine germanico "þuliz" si traduce con "oratore", "colui che parla", "colui che s'innalza (agli dèi)", "il fardello (dell'albero del sacrificio)". Di conseguenza Vi ricorderò di Gesù e della sua crocifissione, e del fatto che anche di lui si dicesse che "si era innalzato" a Dìo e al cielo. "Þuliz" era il nome degli iniziati, e per accedere all'iniziazione per prima cosa era necessario morire, ut post mortem vivat beate ("affinché dopo la morte si viva beatamente/nella salvezza"). Come Gesù fece secondo la bibbia, gli iniziati ritornavano alla vita dopo esser stati appesi, e i loro corpi colpiti con una lancia. Questo mistero nell'Europa del nord viene descritto nell'episodio dell'impiccagione di Óðinn all'albero del mondo4. Ed esso è anche la ragione per cui venivan bruciate le streghe, poiché se non avessero distrutto i loro corpi con il fuoco esse avrebbero potuto ritornar nuovamente in vita - come avevan fatto in passato. E come Gesù fece secondo i miti giudeo-cristiani.

In molti credono che la mitologia scandinava affermi che il genere umano venne creato quando gli dèi si recarono su una spiaggia e raccolsero due pezzi di legno che rassomigliavan loro. Non vi era in essi né spirito né mente, né fluido né movimento né bei colori. Óðinn ("spirito", "mente", "furia") diede loro spirito e vita, Lóðurr5 ("animare", "metter in moto") diede loro arguzia e movimento e Hœnir6 ("fascino", "seduzione") diede loro fluido e bei colori, vista, linguaggio, udito e bell'aspetto. Ad essi venne poi dato il nome di Askr ("cenere") ed Embla ("olmo")7.

Ciò che in effetti vien qui descritto è la resurrezione degl'iniziati, che pendon senza vita dalla forca - fatta d'olmo e cenere - o presso sacre sorgenti, dopo esser stati giustiziati nel mistero dell'iniziazione. Essi erano morti, poiché dovevano esserlo (o sembrarlo) per poter accedere al reame dei morti (il reame di Óðinn e Hel), ma vennero poi resuscitati dagli dèi, così come lo fu Gesù secondo i miti giudeo-cristiani. Una volta rinati, essi eran divenuti iniziati: þuliz.

Prima che i giudeo-cristiani si eccitino troppo, dirò che Thule, la terra degli iniziati, veniva chiamata così già secoli prima che Gesù nascesse, inoltre essa è situata in un'area della Terra molto lontana dalla Giudea/Samara, e questa religione a Thule è stata praticata fin dall'inizio dei tempi (prima della caduta di Atlantide). Il più antico ingresso al reame dei morti costruito dall'uomo e utilizzato nei misteri si trova a Newgrange, in Irlanda, e in origine esso veniva chiamato (da un nome celtico, Sid in Bruca, che si traduce) "ingresso al mondo sotterraneo" oppure "ingresso al reame dei morti". Il sito di Newgrange risale a circa 7.000 anni fa, 5.000 anni prima che Gesù nascesse. Insieme a sacre sorgenti, alberi cavi e caverne, in questi misteri venivano utilizzate piccole colline, come ingresso al reame dei morti. Questa è la ragione per cui in tutta Europa nell'antichità - e nell'Europa settentrionale anche fino in età vichinga - venivano eretti siti funerari in questa maniera.

Gli iniziati scandinavi venivano anche chiamati "vala", forma singolare di "váli/völi" - che si traduce come "il prescelto". "Valhall" vien tradotto come "il palazzo dei prescelti", "Valkyrie" come "coloro che selezionano i prescelti", e Óðinn sceglie solo appartenenti alla progenie di Jarl come schiàtta benvenuta nel Valhall. Ciò che è particolarmente interessante è il fatto che Gesù venga quasi sempre ritratto come un uomo dai tratti europei: egli ha occhi blu e naso diritto, pelle chiara e talvolta addirittura capelli biondi! Certamente non sembra un ebreo! Perché ritrarlo in tal modo, se era un ebreo? Ciò che sappiamo è che se Gesù fosse stato un iniziato, che dovette affrontare l'esecuzione religiosa per poter essere elevato agli dèi, allora egli non poteva essere un ebreo, poiché solamente gli individui appartenenti alla progenie di Jarl possono essere elevati agli dèi. Gli altri vengon solamente danneggiati da questi misteri dell'iniziazione, poiché essi non sono in grado di gestirne gli effetti, e finiscono come le sorellastre di Cenerentola nella fiaba dei fratelli Grimm (vale a dire mutilati e accecati).

Per di più, se Gesù fosse stato un iniziato, anche questo fatto renderebbe il cristianesimo completamente irrilevante, poiché tutto ciò che Gesù fece fu mostrarci quel che dovremmo fare per poter essere elevati alla divinità, e certamente non ha scopo adorarlo come i cristiani fanno. Infatti, essi addirittura assassinarono persone che fecero quel che Gesù probabilmente fece, e passarono attraverso i misteri pagani. I cristiani li arsero su grandi roghi durante il Medioevo, e li accusarono persino di "adorazione del diavolo"!

Il culto di Gesù nacque con ogni probabilità perché la persona che conosciamo col nome di Gesù arrivò in Giudea/Samara quando aveva poco più di trent'anni da un'area europea (poiché se egli era un iniziato, allora doveva essere un europeo autoctono), e mentre la sua morte e resurrezione in Europa, e specialmente a Thule (in Scandinavia), sarebbe stata vista come un evento normale, ciò fu qualcosa di speciale in una zona popolata in maggioranza da non-europei. Egli era così speciale per loro che divenne l'origine di una nuova religione! Un'altra teoria, più cinica, è che i romani, i quali confezionarono il cristianesimo prima di tutto e soprattutto come strumento per opprimere gli europei, avevano bisogno di presentare Gesù come un iniziato per fare in modo che gli europei lo prendessero seriamente (il che significa che la storia della sua resurrezione è stata costruita). Un altro fatto interessante è che il più alto grado d'iniziazione nel culto pagano è quello del druido, che in norreno viene chiamato "drótt". Ora, noi sappiamo che Gesù venne schernito con la formula "I.N.R.I", la quale (a quanto ricordo) è un acronimo che significa qualcosa come "Iesu Nazareni Rex Iedorum" ("Gesù Nazareno, re degli ebrei/giudei [Iuti?]"), così è un po' curioso che il termine norreno "drótt" venga tradotto con "re". La parola è ancora in uso, nella sua forma femminile, in tutte le lingue scandinave: "dronning" e "drotning" significano infatti "regina". Allora, dopotutto, non sarà forse che Gesù fu un re degli Iuti?

Non siamo veramente a conoscenza della verità in quest'ambito, e il fatto è che ciò non ha alcuna importanza, poiché Gesù è sostanzialmente e completamente irrilevante, e se anche in verità egli fosse stato un iniziato, non sarebbe stato comunque diverso dalle migliaia - o anche decine di migliaia - di iniziati che vissero prima e dopo di lui in Europa. Gli ultimi iniziati vennero bruciati come "streghe" nel XVIII e XIX secolo (ironicamente dagli stessi cristiani)!

La ragione per cui alcune parti dell'antico testamento sono così simili alla mitologia europea (e lo sono!) risiede nel fatto che gli ebrei copiarono la loro mitologia da quella egiziana, così come da quella mesopotamica (semita), la quale a sua volta costituì la base della mitologia sumera. Come ho già detto, entrambe queste culture (l'egiziana e la sumera) probabilmente in origine erano culture europee. Come sappiamo, gli ebrei venivano utilizzati come schiavi da entrambe queste civiltà, e durante i periodi di cattività essi copiarono le mitologie dei loro maestri, le distorsero, le pervertirono e le fecero cosa loro. Così, questi schiavi, improvvisamente divennero "il popolo prescelto da Dìo", mentre la verità è che essi son tutti appartenenti alla progenie di Trell (sebbene abbiano più l'aspetto di appartenenti alla progenie di Karl). La formula "popolo prescelto da Dìo" diviene anche più insensata nel momento in cui si sia a conoscenza del fatto che circa il 90% degli ebrei moderni nemmeno son discendenti delle tribù della Giudea, ma semplicemente essi son discendenti dei Cazari, un popolo turco dell'Asia centrale, che nel secolo VIII si convertì all'ebraismo per ragioni politiche (dal momento che esso viveva nella regione del Caucaso). Dunque la maggior parte degli ebrei nemmeno sono ebrei, ma solo turchi convertiti. Se mai è esistita una tribù europea conosciuta col nome di "ebrei" essa è da lungo tempo perduta, così come le tribù europee nella valle dell'Indo e in Asia centrale (conosciute col nome di "ariani"), come le tribù che vissero in Urumqi/Ürümchi e come le tribù che anticamente vennero assimilate dai nativi americani.

Tutte le risposte possono esser trovate nel nostro paganesimo e nella nostra cultura europea, e concluderò questo articolo citando qualcosa che, per quanto posso ricordare, sta scritto all'ingresso del santuario di Madre Terra a Festo8, sull'isola di Creta: la dèa offre "un immenso miracolo" a "coloro che si faran garanti della propria origine", ma ella rifiuta di ascoltare le preghiere di coloro i quali "illegalmente forzino la vìa verso la famiglia degli dèi". Secondo la nostra mitologia scandinava, coloro i quali non appartengano alla progenie di Jarl e anche solo tentino di attraversare il ponte dell'arcobaleno, inceneriscono e cadono come pietre, poiché il Valhall è solo per gli europei, il vero "popolo prescelto". La Nostra Terra Santa è Thule (ovvero Scandinavia, Hyperborea, Atlantide) e magari in particolare l'Ultima Thule, Hålogaland nella Norvegia settentrionale (artica)!

Note a piè:
  1. Cfr. V. Vikernes, Guide To The Norse Gods And Their Names, 2001, Cymophane Publishing; trad.it. Breviario degli dèi norreni e dei loro nomi, pag. 14: "Ymir", "Il primo gigante", "Il rumore durante la creazione del Sole e dei pianeti".
  2. Cfr. ivi, pag. 2: "Algrøn", "Sempreverde".
  3. E non tra le attuali Spagna e Marocco, come normalmente s'insegna.
  4. Ovvero Yggdrasil.
  5. Cfr. V. Vikernes, op. cit., pag. 9: "Lόðurr", "Causa del movimento", "Il sangue".
  6. Cfr. ivi, pag. 7: "Hønir", il corpo materiale dell'uomo.
  7. Riguardo questo paragrafo si veda anche V. Vikernes, Irminsûl, 2002, Cymophane Publishing, Stockholm; trad. it, pag. 8 (sia il testo originale che la traduzione italiana sono disponibili all'indirizzo www.burzum.org).
  8. Φαιστός in greco.
  9. Isis ovvero Isi, Aset in egiziano, termine che significa "trono".
    1. Varg "Eresiarca" Vikernes
      (Scritto nell'aprile del 2005)
      Traduzione di Lupo Barbéro Belli



"Son tutto ciò che fu (il passato) e tutto ciò che sarà (il futuro), e nessun mortale mai m'ha svelato."

(Secondo Plutarco la frase qui sopra stava scritta su una delle statue raffiguranti Iside9. Iside è il nome egiziano di Freyja. Il punto è che bisogna morire per poterle far visita e svelare i suoi segreti, così solamente coloro i quali venivano uccisi ritualmente e fatti rinascere attraverso i misteri potevano far questo. Quando veniva iniziata, la sacerdotessa di Iside [Freyja] poteva guardare nel passato così come nel futuro - viaggiando nel vyrð ["wyrd" in inglese, un nome per indicare "il mondo dello spirito", e che originariamente significa "stima", "onore"], il luogo in cui il passato [Urðr], il presente [Verðandi] e il futuro [Skuld] esistono allo stesso tempo. O piuttosto aldilà del tempo).


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