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Paganesimo: Parte I - L'antica religione

Molti europei autoctoni sono riluttanti a chiamar se stessi "pagani", sebbene vorrebbero farlo. La ragione di questo è, tra le altre, per citare un amico, che "troppi hippies fumatori di ganja luridi e sporchi si sono appropriati del termine", e le persone assennate non vogliono venir associate a gente del genere.

Io stesso, in Norvegia, son stato visto come una ragione perché essi non definissero se stessi "pagani", e alcuni di questi cosiddetti "pagani", in Norvegia, hanno addirittura fatto una campagna contro di me per ostracizzarmi ed alienarmi dall'intero movimento pagano; ma, ironicamente, le persone che non vogliono essere associate a me sono gli stessi hippies fumatori di ganja luridi e sporchi, i quali a loro volta impediscono agli altri di chiamar se stessi - "pagani".

Alcune anime sempliciotte sostengono che, anziché accapigliarci, dovremmo essere tutti uniti e lavorare per il nostro obiettivo comune. Il problema è che noi non abbiamo un obiettivo comune. Io non uso il termine "pagano" per avere una scusa per fumare erba, indossare bigiotteria esotica, o perché desidero andare a letto con chiunque tutte le volte che voglio e non lavarmi mai. Io non uso il termine "pagano" per sostituire il Dìo cristiano con una "Dèa" e odiare gli uomini anziché le donne, come sembrano fare i wiccan.

Il problema è che il termine "pagano" è molto ampio. In effetti, esso può essere paragonato al termine "cristiano". Che cos'è un cristiano? Esistono infinite interpretazioni della bibbia e dozzine di differenti versioni della cristianità. Anche il Ku-Klux-Klan è cristiano! E così gli amish, i testimoni di Geova, i gesuiti, i massoni, gli gnostici, e si potrebbe continuare. Essi son tutti cristiani, e tutti affermano la loro versione della "vera" cristianità. L'unica cosa che tutti hanno in comune è la lode di Gesù "Cristo", sebbene non concordino su chi o che cosa Gesù fu.

Così come i cristiani fondano la loro fede sulla mitologia ebraica (l'antico e il nuovo testamento), i pagani fondano la loro fede sulla mitologia europea. Alcune di queste interpretazioni possono essere buone, altre meno, ma chi può dire che cosa sia che cosa? Ho ragione se dico che i pagani, i quali credono che Þórr cavalchi nel cielo col suo martello provocando fulmini, sono degli sciocchi? Ho ragione se dico che gli hippies fumatori di ganja che chiamano se stessi "pagani" sono delle persone ignoranti, che conoscono poco o per nulla il paganesimo? Hanno ragione, loro, quando affermano che io sia un folle e che solamente abuso del paganesimo con "vili scopi razzisti"? Chi potrebbe effettivamente dire chi abbia ragione tra loro e me?

Io credo che nessuno abbia diritti esclusivi all'utilizzo del termine "paganesimo", ma possiamo sempre fare alcune ricerche e scoprire di più su ciò che veramente il paganesimo era ed è. Il termine "pagano" deriva, secondo alcuni, dal latino "paganus", termine che, semplicemente, significa "paesano, contadino". La parola inglese "villain", originariamente, ha un significato analogo: una persona che vive in un villaggio oppure nella campagna. Si crede che questo termine venisse utilizzato per definire i "pagani" perché il cristianesimo arrivò prima nelle città: si allude così al fatto che la popolazione la quale viveva nelle campagne, ancora per qualche tempo, avesse praticato l'antica religione, prima di venire anch'essi convertiti al cristianesimo - nel frattempo venivano visti come canaglie.

Un'altra teoria è che il termine "pagano" derivi dal greco "pagos", che significa "monumento di pietra o menhir", un termine utilizzato poiché i pagani praticavano i loro riti attorno a monumenti di pietra, come Stonehenge, Externsteine, i templi di pietra dell'antica Grecia, i menhir del nordeuropa e così via. Tuttavia non siamo a conoscenza di che cosa "pagano" significhi, né di dove il termine abbia origine.

Un altro termine comunemente in uso nella lingua inglese è "heathen". Così i cristiani chiamavano i pagani che vivevano nell'Europa del nord, nelle zone ricoperte d'erica sulle rive dell'oceano Atlantico. Infatti, "heathen" significa "una persona che vive in zone ricoperte d'erica". Questo ci dice ancor meno sulla religione pagana di quanto non faccia il termine "pagano" stesso.

"Odinist" è un termine moderno e non mi darò pena di parlarne, ma anche Ásatru ("fede nell'Æsir" oppure "fedele all'Æsir") è un termine inventato dai cristiani in epoca cristiana. Anziché credere al "Dìo ebreo", essi avrebbero creduto all'Æsir, all'intero pantheon delle divinità nordiche, così essi sarebbero stati semplicemente "credenti nel" o "fedeli al" Æsir (plurale di áss, termine che si può tradurre con "fonte dell'espressione divina"1).

Allora, che termine usavano i pagani per designare la loro religione? Beh, perché mai avrebbero dovuto aver bisogno di darle un nome, dal momento che era l'unica religione che avevano e di cui erano a conoscenza? Nemmeno in Giappone avevano un nome per la religione "shintoista", non fino a quando furono costretti ad averne uno per distinguere la loro religione nativa dal buddhismo e dal confucianesimo stranieri. Dunque, perché i nostri avi avrebbero dovuto dare un nome alla loro unica religione? Ciò che chiamiamo "paganesimo", per loro, erano semplicemente antiche tradizioni, costumi e misteri (riti religiosi segreti). In Scandinavia, a supporto di questa affermazione, abbiamo un nome per l'antica pratica magica: potreste aver sentito parlare del seið, la tradizione magico-rituale delle donne scandinave. Il termine norreno "seið" ha un significato, ed è lo stesso del norvegese "sed", che significa "costume, usanza". Così, essi chiamavano la loro tradizione magica né più né meno che "l'usanza".

Nell'antica Scandinavia, il fare incantesimi era conosciuto come galdr. Era il tipo di magìa più mascolino che coinvolgesse rune ed incantesimi, così non dovrebbe sorprendere se affermo che il termine "galdr" può essere tradotto con "canto del gallo" o "grido", e che ciò fosse da intendersi come "incantesimo", o come "canzone magica".

Dal momento che essi chiamavano "usanze" le loro usanze e "canzoni magiche" le loro canzoni magiche, perché mai avrebbero dovuto avere qualche bizzarro nome per il resto delle loro tradizioni religiose? Semplicemente, non esiste un nome primigenio che denomini l'antica religione. Per questo motivo ho scelto di chiamarla semplicemente "l'antica religione", poiché questa è la più precisa ed accurata descrizione che io possa dare di essa.

Tuttavia, il termine "pagano" ha un ulteriore significato che ancora non è stato menzionato: lo si intende anche come un nome per coloro che non sono né ebrei, né di fede ebraica (comprese tutte le correnti del cristianesimo, dell'islam e del giudaismo). Per questo io mi sento a mio agio nell'usare il termine "pagano" per descrivere me stesso (sebbene questo dica molto poco su quali siano le mie effettive convinzioni), perché io non sono ebreo e la mia fede non è ebraica.

In ogni caso, molti di questi cosiddetti "pagani" che pretendon d'esser di fede pagana hanno costruito la loro fede su interpretazioni cristiane dell'antica religione; e a causa di ciò essi in realtà non credono nelle divinità europee, ma nell'immagine cristiana delle divinità europee. Per questo io metto in ridicolo molti dei cosiddetti "pagani" e sento che non abbiamo un obiettivo comune: perché la loro pratica religiosa non è altro che una beffa dell'antica religione, ed effettivamente essa assomiglia di più a qualcosa come ad una fede cristiana da pervertiti, ma dove l'intera visione del mondo e filosofia è interamente ed assolutamente cristiana.

La ragione per cui questi "pagani" odiano così tanto me e la mia specie d'uomo, ed intraprendono campagne per ostracizzarci ed alienarci dal loro movimento, è che essi fondamentalmente sono solo una combriccola di cristiani, i quali falliscono completamente nel comprendere ciò che noi - i veri pagani - facciamo, diciamo o pensiamo. Essi hanno solamente dato un nuovo nome alla loro fede cristiana, ma rimangono in tutto e per tutto dei cristiani.

Ora, devo ammettere che le donne vestite in abiti medioevali o preistorici sono molto belle, nemmeno da paragonare a come appaiono in abiti moderni, e mi piacerebbe che più donne indossassero regolarmente tali abiti, ma il paganesimo non è indossare gli abiti che i nostri progenitori pagani indossavano. Sicuro, è gradevole fare anche questo, ma certo non ha nulla a che vedere con il paganesimo. Pensano forse - questi cosiddetti "pagani" - che le persone le quali praticano l'antica religione siano così reazionarie da non poter indossare abiti moderni? O che indossare gli stessi abiti dei nostri avi renda le persone pagane? L'unica cosa importante in alcuni dei misteri pagani era che gli abiti indossati fossero bianchi (com'erano in origine il costume di "Santa Claus" e le vesti cerimoniali dei druidi), poiché chi vi partecipava non doveva portare nulla di impuro nei luoghi sacri (e il bianco è il colore della purezza). I culti femminili molto spesso venivano praticati indossando costumi cerulei, sebbene non di rado le partecipanti non indossavano nulla (solamente la loro bianca pelle).

Un'altra cosa che potrebbe essere un problema per questi hippies fumatori di ganja sporchi, promiscui e perversi, i quali amano chiamarsi "pagani" e affermano di praticare riti pagani, è che "bianco" significa anche "innocente". Gli antichi pagani affermavano che non si dovesse portare nulla di impuro al wyrd ("stima"2, un altro nome per "l'aldilà"), così solamente alle vergini e alle donne sposate, che non fossero state con nessun altro uomo se non il loro marito, era permesso di praticare "le usanze". (Tuttavia, trovarsi con altre donne non sembrava essere un problema in questo contesto, poiché anch'esse erano sacerdotesse di Freyja appartenenti alla stessa cerchia). Inoltre, solamente a donne e uomini con occhi chiari (vale a dire blu, grigi o verdi) era permesso l'ingresso al palazzo di Óðinn3. Tutto questo non è l'invenzione di un "vile razzista", bensì è chiaramente affermato nella mitologia nordica che solamente agli appartenenti alla progenie di Jarl (i bei figli dagli occhi chiari di Heimdallr4, ovvero Rígr5) è permesso di accedere al Valhall6, il palazzo di Óðinn. Tutti gli altri non erano i benvenuti, poiché non erano bianchi, cioè non erano puri nel loro sangue e nelle loro anime. Adesso ditemi: come possono questi "wiccan" o questi "pagani" essere all'altezza di tutto ciò? Quante di queste donne sono vergini o hanno avuto come unico uomo il loro marito? E quanti di loro hanno anche gli occhi chiari? ("Gli occhi sono lo specchio dell'anima").

Agli uomini non era permesso nemmeno di guardare le donne, quando esse praticavano le loro "usanze", a meno che essi stessi non avessero un ruolo nei misteri (come talvolta accadeva coi solitari sacerdoti di Freyr). Questi misteri erano riservati agli iniziati. "Le usanze" venivano viste come attività prettamente femminili, poiché uomini e donne avevano ruoli differenti nella società. Così, anche gli uomini avevano i loro culti, in cui altri rituali venivano praticati, ad esempio il rituale d'iniziazione del culto guerriero e il più virile galdr; in ogni caso, le stesse rigide regole si applicavano ad ogni culto.

Tuttavia, le donne venivano viste come potenti professioniste della magìa, mentre gli uomini non erano creature magiche allo stesso modo delle donne. Esse erano anche più preziose in generale. Se in una tribù sopravviveva una sola donna la tribù era condannata, non importava quanti uomini essa contasse; ma se un solo uomo sopravviveva con parecchie donne, egli poteva sempre metterle tutte incinte (e probabilmente non sarebbe stato così difficile costringerlo a farlo, poiché tutti gli uomini sono dei cani, dopotutto) e assicurarsi che sarebbero comunque nati figli a sufficienza. I bambini sono le fondamenta su cui devono esser costruite tutte società che vogliano sopravvivere.

Questo ci porta al punto successivo. I wiccan e gli altri cosiddetti "pagani" non sembrano comprendere che il culto di Madre Terra in quanto divinità era, prima di tutto e soprattutto, un culto della fertilità, in cui partorire ed allevare bambini era il compito più importante. Per questa ragione, la cerchia delle sacerdotesse di Freyja selezionava l'uomo migliore della tribù per farne il proprio sacerdote di Freyr, poiché la qualità era ciò che più importava, e naturalmente l'uomo migliore poteva dar loro i migliori figli. Per questa ragione, i prescelti sacerdoti di Freyr avevano diverse mogli. I bambini deboli, storpi, malati, o altro che non fosse conforme al bambino ideale, venivano abbandonati nella foresta in preda ai lupi. Essi non facevano questo perché fossero malvagi, ma perché la loro religione naturale lo dettava.

E questo è il punto in cui i moderni "pagani" si accorgono di non essere poi così pagani, poiché essi pensano che questa sia un'usanza crudele. In ogni caso, si tratta della filosofia di vita pagana: che soltanto coloro che sono sani, forti ed anche belli, buoni e giusti debbano sopravvivere. Solamente i cristiani sono grati per dei figli degenerati: creature geneticamente imperfette, a cui non dovrebbe essere permesso di sopravvivere, crescono e si riproducono, e facendo questo a lungo termine distruggono le nostre proprietà genetiche. Solamente i cristiani preferiscono la quantità alla qualità. Solamente i cristiani pensano che sia orribile uccidere un individuo piuttosto che permettergli di contagiare un'intera comunità col suo - geneticamente parlando - veleno.

È proprio qui che i wiccan e gli altri "pagani" anti-Varg vanno fuori di testa, perché inizia a germogliare in loro l'idea che forse il razzismo non è poi così lontano dalla filosofia pagana, e che l'eugenetica, effettivamente, è paganesimo messo in pratica! Forse non è poi così strano che i "fanatici razzisti" come me acclamino la religione pagana, dopotutto? Ma guarda!

Effettivamente, Óðinn invia Heimdallr sulla Terra per creare una razza umana migliore. Il suo primo tentativo viene chiamato Trell (schiavo), ma egli è nero, brutto e stupido, così Heimdallr lo ignora e continua a provare. Il risultato del tentativo successivo è Karl (uomo libero), che ha capelli d'un rosso bruno ed è alto e forte. Ma Heimdallr ancora non è soddisfatto, così continua a provare. Alla fine, egli genera un figlio chiamato Jarl ("EirilaR" in antico norvegese, "Earl" in inglese), il quale ha occhi chiari ed è intelligente, bello e leale (europeo). Alla fine, Heimdallr aveva creato un tipo d'uomo sufficientemente valido per Óðinn ed il Valhall, così gli insegna - a lui e solamente a lui - le rune, i segreti degli dèi, e le porte del Valhall si aprono per la sua progenie. E solamente alla progenie di Jarl sarà consentito di oltrepassare il ponte che conduce ad Ásgarðr (la "corte" o il "giardino" degli Æsir). Tutti gli altri bruceranno e cadranno come pietre se soltanto metteranno piede su quel ponte, a cui Heimdallr fa la guardia.

Per entrare, dunque, bisogna appartenere alla progenie di Jarl, essere innocenti e non portare nulla di impuro con sé. Ma per potersene andare una volta entrati, si deve anche essere vivi. Naturalmente non ha molta importanza ciò che vien detto, poiché il guardiano del ponte conosce già tutte le risposte (dopotutto egli è Heimdallr, il dìo bianco, o se volete "Santa Claus", ed egli sa già tutto ciò che c'è da sapere sui suoi figli), ma se si cerca di mentire si resterà meravigliati da ciò che accadrà (chiedetelo a Re Artù e ai suoi cavalieri...). Come sappiamo, solamente i bambini buoni ricevono doni da Santa Claus alla vigilia di Yule, mentre le calze di tutti gli altri vengono riempite con le ceneri del camino - e quelle ceneri sono tutto ciò che resta dei bambini "cattivi" che abbian cercato di attraversare il ponte dell'arcobaleno.

Questo tramanda la mitologia, una dichiarazione indubbiamente razzista da parte dei nostri progenitori. Allora, sono le persone come me ad essere "cieche" e a fare un uso scorretto dei simboli e della religione dei nostri progenitori nel momento in cui diffondono idee razziste? Ed io dovrei essere ostracizzato dal movimento "pagano", quando semplicemente sostengo punti di vista in ovvio accordo con quelli dei nostri progenitori e della loro religione?

Io credo che questi "pagani" dovrebbero invece rendersi conto che pagani essi non sono, ma, come ho detto, solamente una combriccola di cristiani. Non si può essere pagani e contemporaneamente antirazzisti. Non si può essere pagani e contemporaneamente omosessuali, e nemmeno essere pagani e tollerare l'omosessualità. Non si può essere pagani e contemporaneamente non voler avere soltanto i figli più sani dal punto di vista genetico. Non si può essere pagani e credere nell'"amore libero". Non si può essere pagani ed essere contemporaneamente ciò che i cristiani chiamano un "umanista".

Quando si tratta di omosessualità, esistono altre regole nella filosofia pagana per quello che riguarda le donne. Le donne pagane erano libere di scegliere come vivere. Esse spesso si servivano dei loro sacerdoti di Freyr solo per "l'oneroso compito" della riproduzione, ma quand'esse non erano dedite al generare figli preferivano la compagnia di altre donne, e tutto questo veniva visto come perfettamente normale. In altri termini, il rapporto tra uomini e donne nella società pagana non era di tipo repressivo nei confronti delle donne. Le donne avevano regole speciali da seguire, ma godevano anche di diritti speciali - perché uomini e donne sono diversi.

Ad ogni modo facilmente può esistere un pagano con gli occhi scuri, oppure un pagano che non sia innocente, ma in questo caso a lui/lei non è consentito di praticare le "usanze", né di cantare "canzoni magiche" nel corso di questa vita (ed è comunque, questa, solo una piccola parte del paganesimo). Allora si deve semplicemente attendere fino alla prossima vita, prima di poter essere all'altezza del valore morale e genetico richiesto. Forse non si otterrà questo fino alla vita ancor successiva, ma se si è pagani tutto ciò non è un problema, poiché i pagani hanno fede nella vita eterna dell'individuo in seno alla progenie. Quando muoriamo solamente prendiamo fiato dalla vita per essere purificati, prima di ritornare ad essa nel momento in cui i nuovi nati della progenie vedono la luce. Anche se alcuni europei sono, per così dire, leggermente "inquinati dal punto di vista genetico", ed hanno, per esempio, gli occhi marroni, questo può essere risolto con alcune generazioni di igiene razziale. Coloro che ancora non siano benvenuti nel Valhall andranno a Þrúðheimr, a Sessrýmnir o ad altre dimore divine, e naturalmente ad Hel (poiché tutti visitano Hel nella morte).

Questo è paganesimo.

Ancora una volta desidero sottolineare che, sebbene io qui utilizzi i nomi e la mitologia scandinava come riferimento, non mi riferisco solamente alla Scandinavia e ai popoli scandinavi, né mi riferisco soltanto alla versione scandinava dell'antica religione. Anche baltici, romani, greci, gaelici (o, se volete, "popolazioni celtiche"), germani, slavi, finlandesi sono tutti aborigeni europei della progenie di Jarl, e tutti un tempo praticavano quest'antica religione. Non importa se chiamiamo il dìo estivo della luce Baldr ("fine del giorno") oppure Bjelobog ("dìo bianco"), o se chiamiamo il dìo dell'oscurità autunnale Hoðr ("l'incappucciato") oppure Czernebog ("dìo nero, oscuro"). Non importa se chiamiamo la dèa della fertilità Freyja7 oppure Afrodite. Non importa se chiamiamo il dìo del Cielo Týr ("onore"), Urano ("cielo, firmamento") oppure Svarog.

Quando i cristiani affermano che Bjelobog e Czernebog rappresentino rispettivamente il "bene" e il "male", si tratta di un perfetto esempio di interpretazione cristiana senza senso e frutto dell'ignoranza. Non esiste il "male" nel paganesimo, esistono solamente aspetti naturali e necessari della vita e della natura.

Dopo aver letto questo articolo, anche Voi dovreste aver capito se siete pagani oppure no. E se potete utilizzare o meno tale termine per descriver Voi stessi. Io so di essere pagano. Forse sono un Loki corrotto, fraudolento, inaffidabile e cinico, ma son pur sempre un pagano.

Note a piè:
  1. Cfr. V. Vikernes, Guide To The Norse Gods And Their Names, 2001, Cymophane Publishing; trad. it. Breviario degli dèi norreni e dei loro nomi, pag. 2.
  2. Luogo da tenersi in altissima considerazione.
  3. Cfr. op. cit., pag. 11: "Pensiero e spirito", "Mente, spirito, furia", "Il pensiero della Vita e lo spirito dell'Uomo".
  4. "Colui che si inabissa per visitare i differenti mondi/case", cit. ivi, pag. 6.
  5. "Sovrano", "Un altro nome per indicare Heimdallr", cit. ivi, pag. 12.
  6. "Valhöll", "Il palazzo della selezione", "L'ingresso dei prescelti", "La metalità dell'élite guerriera di Óðinn ", cit. ivi, pag. 14.
  7. "Signora, moglie", "dèa dei boschi e delle foreste", cit. ivi, pag. 5.

Varg "Loki" Vikernes
6 gennaio 2005
Traduzione di Lupo Barbéro Belli



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