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Una storia di Burzum: Parte III - La propaganda menzognera

È molto difficile per me scrivere sulle biografie, sugli articoli e sulle interviste concernenti Burzum, poiché vi è così tanto da dire a riguardo. Esistono, sostanzialmente, due categorie: quelli scritti da persone che sono pro-Burzum e quelli scritti da persone che sono anti-Burzum. Non ho veramente mai visto nessuna biografia, articolo oppure intervista che fossero oggettivi, sebbene la maggior parte dei biografi, degli scrittori e degli intervistatori anti-Burzum tendano a dipingere se stessi come individui così obiettivi, mentre i biografi pro-Burzum non cercano mai di nascondere il fatto di essere pro-Burzum.

È bizzarro vedere come alcuni giornalisti e scrittori cerchino informazioni su di me presso membri di Antifa (un'organizzazione "terroristica" antifascista), Monitor (un servizio privato di intelligence dedicato alla monitorazione di tutte le cosiddette attività di estrema destra e di tutti i dissidenti in Norvegia) oppure Antirasistisk Senter (Centro Antirazzista). Potrebbero semplicemente chiedere a me le informazioni riguardanti me o le mie idee, invece chiedono a queste persone; cionondimeno essi pretendono di scrivere articoli "oggettivi" e "attendibili" su di me. Sarebbe come chiedere alla Gestapo informazioni riguardanti i dissidenti nella Germania di Hitler ed aspettarsi di ottenere informazioni eque ed obiettive.

Ciò che mi sorprende di più, comunque, sono tutte le interviste contraffatte, là fuori. Anziché intervistarmi effettivamente, alcune persone hanno semplicemente finto di intervistarmi, fabbricando le risposte alle loro stesse domande per poi pubblicare il tutto. La falsa intervista più conosciuta, probabilmente, è quella che compare nel libro "Lucifer Rising", ma sfortunatamente non è l'unica.

Un altro particolare tipo di "interviste" sono quelle basate sì su di un'intervista reale, ma a parte questo, completamente prive di senso. Una di esse è (solo in parte?) inclusa in un articolo intitolato "Music, Murder And Fire-Black Metal The Scandinavian Way". L'intero articolo è sostanzialmente pura finzione, ma ho riconosciuto in esso parti tratte da un'intervista che concessi, nel 1994 o nel 1995, ad un piccolo tizio tedesco, il quale lavorava per "Tempo", apparentemente una popolare rivista tedesca di qualche tipo, forse con sede ad Amburgo. Ma alla fine di quell'articolo, intitolato "Music, Murder And Fire-Black Metal The Scandinavian Way", l'autore si firma come un certo Ilde (uno pseudonimo?), e apparentemente l'articolo viene pubblicato sulla rivista "Nieuwe Revu", qualcosa che a me suona molto olandese - e di cui non avevo mai sentito parlare prima.

Il tizio di "Tempo" mi descrisse come "ein Bisschen wie ein Engel" ("un po' come un angelo"), cosa che fa anche colui il quale si fa chiamare Ilde, solamente in inglese, ma Ilde aggiunge che: "[Vikernes] guarda fuori dalla finestra, attraverso gli alberi egli ha vista su un alto muro con torri di guardia e fari cercapersona", e questo da solo prova che si tratta di un'intervista contraffatta. Prima di tutto io parlai con un tizio tedesco della rivista "Tempo", nel carcere di Bergen, nel 1994 o nel 1995, e per quello che posso ricordare non vi erano finestre in quella stanza, ma se dovessi anche sbagliarmi e le finestre effettivamente ci fossero state, l'unica cosa che avreste potuto vedere attraverso di esse sarebbe stata un altro blocco della prigione (e certamente non alberi). Inoltre, non esiste una singola torre di controllo con fari cercapersona in nessuna prigione norvegese. Semplicemente, le prigioni norvegesi non sono costruite a quel modo (e posso aggiungere, in risposta allo sciocco articolo del 2003, il quale affermava che una guardia della prigione mi avrebbe sparato, che le guardie della prigione non portano nemmeno la pistola). Allora, di che diavolo parla questo Ilde? L'intera intervista è, ovviamente, un'altra contraffazione. Quell'individuo non ha mai parlato con me! Non so nemmeno chi lui o lei sia, del resto!

Così ci sono persone, là fuori, le quali in effetti contraffanno interviste e poi le pubblicano su riviste e su internet. Essi fondano le loro false interviste su altre false interviste, e naturalmente anche su interviste reali, aggiungendovi un che di personale per farle sembrare come essi le desiderano, senza riguardi per la verità.

L'originaria intervista su "Tempo" era, in ogni caso, pùre piena di stronzate, e la ridicola e totalmente falsa informazione riguardante il fatto che mio padre avesse l'abitudine di picchiare me e mia madre proviene da questa intervista. Quel tipo - il tizio tedesco - probabilmente si è inventato questa storia da solo, per qualche ragione sconosciuta.

Da dove prendono certe stronzate le persone come quel tizio tedesco? Dal momento che esse non hanno radici in nulla di reale, devono giocoforza essere state tutte inventate da loro stessi. Perché? Perché inventare storie quando si può semplicemente chiedere a me per ottenere la verità?

Il resto dell'articolo/intervista "Music, Murder And Fire-Black Metal The Scandinavian Way" procede sulla stessa linea. È solo un mucchio di merda. Alcune parti di esso sono pura invenzione, e alcune sono basate su altre interviste, le quali sono state pubblicate da persone che avevano come unico scopo quello di demonizzarmi. Se sorridevo ai giornalisti, loro lo descrivevano come un "sogghigno"; se non sorridevo loro, allora ero "freddo come il ghiaccio". Non aveva importanza ciò che facessi o dicessi, tutto era sbagliato, ed essi distorcevano ogni cosa. In tribunale, dissi che io non ero un satanista e che vedevo il satanismo come un'idiozia giudeo-cristiana; parlai di Oðinn e Þórr, e nonostante ciò il giudice fece mettere agli atti che "Varg Vikernes crede in Satana", e i titoli dei media raccontarono che ero un satanista. Anche nel 2001 la direttrice del dipartimento di giustizia in Norvegia (sorprendentemente) scrisse lo stesso in una lettera ad uno psichiatra e ad uno psicologo, i quali avrebbero dovuto stendere una relazione riguardante il mio essere uno psicopatico o meno (e, in ogni caso, non credevano che lo fossi). Così, anche la direttrice del dipartimento di giustizia affermò che io fossi un satanista e che "Varg Vikernes crede in Satana". Anche le persone che lavoravano all'interno della prigione nella quale mi trovavo all'epoca furono scioccate dall'ignoranza (o, piuttosto, dalla malignità) della direttrice del dipartimento di giustizia. Inoltre, lo psichiatra e lo psicologo reagirono negativamente alla sua dichiarazione, e naturalmente si chiesero perché mai ella avesse fatto una cosa del genere.

Allora, che cosa ci si può aspettare da degli idioti che scrivono per internet o per qualche inutile rivista? Come si può credere alle biografie, agli articoli e alle "interviste", là fuori, dal momento che anche il giudice all'interno del sistema di giustizia e la direttrice del dipartimento di giustizia stessi inventano, oppure rèiterano, menzogne come quella?

In breve, tutte le biografie, tutti gli articoli e la maggior parte delle interviste sono pieni zeppi di menzogne. Anziché raccontarVi di tutte le menzogne, in un infinito profluvio di articoli come questo, semplicemente Vi dirò di non credere a nulla di ciò che leggete su di me, a meno che non lo abbia scritto io.

Tristemente, non possiamo credere nemmeno a nulla che sia stato detto e scritto riguardo altri dissidenti. I dissidenti vengono sempre demonizzati, e coloro che supportano i detentori del potere sempre vengono glorificati. La Storia non è altro che uno strumento utilizzato dai detentori del potere per ottenere che le masse li adorino e li seguano, e per assicurarsi che esse disdegnino, e lavorino contro, i loro nemici o avversari.

Anche alle scuole medie, oggi, innocenti bambini e teenagers, in Norvegia, apprendono dell'"adoratore del diavolo" e del "satanico" Varg Vikernes. Se un differente sistema, o almeno l'onestà, prevalesse, forse verrei descritto più come io vedo me stesso, come una persona che ha rifiutato la tentazione di una vita confortevole in un paese ricco, perché ha preferito fare ciò che è giusto. Io ho rifiutato di partecipare allo stupro di Madre Terra e mi sono rivoltato contro il mondo moderno.

Oggi vengo visto come niente più che un criminale, così non posso certo aspettarmi che i galoppini di questo sistema marcio raccontino alle persone la verità su di me, e naturalmente io non sono l'unico ad essere soggetto a questo tipo di propaganda menzognera. Tutti coloro che si rivoltano contro il mondo moderno e questo sistema malato condividono più o meno la mia stessa esperienza. Essi vengono demonizzati, ignorati, calunniati e così via. Anche l'adolescente medio farà esperienza di questo all'interno della sua comunità locale, nel caso in cui lui/lei dovesse fare qualcosa che venga visto come anti-sociale o politicamente scorretto (o se solo egli/ella indossa abiti bizzarri). Tutti coloro che si rivoltano contro il mondo moderno devono essere preparati a far fronte alle conseguenze che ciò comporta, ma questo non significa che si debba semplicemente accettare che essi diffondano menzogne, ci ignorino o ci diffamino. È necessario controbattere sempre, senza mai arrendersi. Accada quel che accada.

Quando i poteri "occidentali" supportano dissidenti in altri paesi, come in Birmania, in Cina, in Zimbabwe o altrove, li chiamano dissidenti, oppure oppositori; ma tutti i dissidenti nel mondo "occidentale" vengono chiamati criminali, o semplicemente terroristi. Essi nemmeno ammettono che esista una ragione legittima per rivoltarsi contro il mondo "occidentale", poiché essi vogliono affermare come fatto indiscutibile che la loro cosiddetta "democrazia" sia il modo migliore per governare un paese. Parlare contro questo è come parlare della teoria della macroevoluzione con gli scienziati, o ancor peggio, del problema della veracità dell'Olocausto al Vostro professore di storia. Non importa ciò che dite, Vi vedranno sempre come dei completi idioti, e rifiuteranno anche solo di ascoltare ciò che avete da dire.

Un fanatico non è che un idealista col quale siete in disaccordo, e un idealista non è che un fanatico col quale siete d'accordo. Così, gli "idealisti" governano il mondo "occidentale", mentre i "fanatici" come me vengono perseguitati. È così che funziona, e dovreste sempre tenerlo a mente nel momento in cui leggete di persone come me. È tuttora il loro gioco. Anche questo dovreste tenere a mente, nel momento in cui di persone come me non sentite parlare del tutto.

Grazie per la Vostra attenzione.

Varg "Tenace di Vita" Vikernes
(Scritto nel dicembre 2004, aggiornato nell'aprile 2005)
Traduzione di Lupo Barbéro Belli



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